Oscar 2026: introdotte novità rivoluzionarie al regolamento del voto

Oscar 2026: introdotte novità rivoluzionarie al regolamento del voto
Oscar 2026: introdotte novità rivoluzionarie al regolamento del voto

Le ceri­mo­nie degli Oscar del 2026 por­te­ran­no con sé del­le modi­fi­che signi­fi­ca­ti­ve e rivo­lu­zio­na­rie nel pro­ces­so di sele­zio­ne dei vin­ci­to­ri, con l’in­tro­du­zio­ne di rego­le desti­na­te a cam­bia­re il vol­to del­la più pre­sti­gio­sa pre­mia­zio­ne cinematografica.

Tra le novi­tà più rile­van­ti, spic­ca l’obbli­go per i mem­bri del­la giu­ria di visio­na­re ogni film can­di­da­to pri­ma di espri­me­re il loro voto. Come ripor­ta­to da diver­se testa­te del set­to­re, tra cui siti ita­lia­ni di appro­fon­di­men­to cine­ma­to­gra­fi­co, il comu­ni­ca­to stam­pa dell’Academy non chia­ri­sce le moda­li­tà con cui i mem­bri dovran­no atte­sta­re la visio­ne dei film. Resta però il fat­to che una simi­le pre­sa di posi­zio­ne non era mai sta­ta espres­sa in modo così net­to pri­ma d’ora.

Infat­ti, fino ad ades­so, non esi­ste­va un con­trol­lo rigo­ro­so su que­sto aspet­to, e in mol­ti casi si dava per scon­ta­to che i giu­ra­ti aves­se­ro visto le pel­li­co­le in gara. Ma ora, gra­zie all’introduzione di una piat­ta­for­ma uffi­cia­le per la visio­ne dei film, l’A­ca­de­my pun­ta a garan­ti­re che ogni giu­ra­to pren­da una deci­sio­ne infor­ma­ta, evi­tan­do che il voto sia influen­za­to da fat­to­ri ester­ni. La noti­zia di que­sto cam­bia­men­to è sta­ta dif­fu­sa da testa­te auto­re­vo­li come Enter­tain­ment Wee­kly, insie­me a nume­ro­si por­ta­li spe­cia­liz­za­ti ita­lia­ni e inter­na­zio­na­li come Fanpage.it Best Movie.

Secon­do quan­to ripor­ta­to, la piat­ta­for­ma – svi­lup­pa­ta inter­na­men­te dall’Academy – sarà acces­si­bi­le esclu­si­va­men­te ai mem­bri votan­ti. Que­sti dovran­no com­ple­ta­re la visio­ne dei tito­li can­di­da­ti diret­ta­men­te su que­sto por­ta­le, che regi­stre­rà auto­ma­ti­ca­men­te il tem­po di visio­ne per veri­fi­ca­re che il film sia sta­to guar­da­to inte­gral­men­te. Anche se non è anco­ra chia­ro se ver­ran­no appli­ca­te pena­li­tà in caso di man­ca­ta visio­ne, si trat­ta comun­que di un mec­ca­ni­smo di respon­sa­bi­liz­za­zio­ne vol­to a ren­de­re il pro­ces­so più trasparente.

Que­sta misu­ra, quin­di, mire­reb­be a ren­de­re il pro­ces­so di sele­zio­ne più equo e meri­to­cra­ti­co, tute­lan­do l’integrità arti­sti­ca del pre­mio e segnan­do la fine del­le enor­mi e costo­se cam­pa­gne pro­mo­zio­na­li che da anni gio­ca­no un ruo­lo deter­mi­nan­te, ren­den­do la cor­sa agli Oscar più equi­li­bra­ta e per­met­ten­do a film meno pub­bli­ciz­za­ti ma altret­tan­to vali­di di emergere. 

Un esem­pio emble­ma­ti­co di quan­to que­sto feno­me­no distor­ce il pro­ces­so di sele­zio­ne è la cam­pa­gna per Ano­ra, film che ha visto la spe­sa di 18 milio­ni di dol­la­ri solo per pro­muo­ve­re il tito­lo tra i giu­ra­ti. Sep­pur vin­ci­to­re di ben cin­que sta­tuet­te, la spe­sa per far arri­va­re un film al Dol­by Thea­tre è diven­ta­ta ormai un ele­men­to essen­zia­le per mol­te pro­du­zio­ni, e l’A­ca­de­my sem­bra inten­zio­na­ta a eli­mi­na­re alme­no in par­te il van­tag­gio eco­no­mi­co che le gran­di pro­du­zio­ni pos­so­no avere. 

Tut­ta­via, alcu­ni esper­ti temo­no che, nono­stan­te la nuo­va rego­la, altri fat­to­ri come il mar­ke­ting e la visi­bi­li­tà cul­tu­ra­le con­ti­nui­no a con­di­zio­na­re in modo par­ti­co­la­re qua­li film rice­ve­ran­no mag­gio­re attenzione.

Una cosa è cer­ta però: que­sto cam­bia­men­to segna­la una volon­tà di rin­no­va­men­to e un ten­ta­ti­vo di rispon­de­re alle cri­ti­che sul siste­ma attua­le, pun­tan­do a rap­pre­sen­ta­re una svol­ta impor­tan­te, nono­stan­te sia anco­ra pre­sto capi­re se si tra­dur­ran­no in una rea­le rifor­ma del siste­ma e por­te­ran­no dav­ve­ro a una mag­gio­re equi­tà nel­la pre­mia­zio­ne dei film.

Con­di­vi­di:
Viviana Genovese
Stu­den­tes­sa di Let­te­re Moder­ne e chiac­chie­ro­na per natu­ra. La curio­si­tà mi gui­da ver­so ciò che mi cir­con­da, e la paro­la scrit­ta è lo stru­men­to di espres­sio­ne che preferisco.
Nutro uno smi­su­ra­to amo­re per i viag­gi, il mare e l’ar­te in tut­te le sue for­me; ma amo anche esplo­ra­re nuo­vi mon­di attra­ver­so let­tu­re e film di ogni tipo, immer­gen­do­mi in diver­se real­tà e viven­do più vite.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.