Il 5 di ogni mese, 5 libri per tutti i gusti: BookAdvisor è la rubrica dove vi consigliamo ciò che ci è piaciuto di recente, tra novità e qualche riscoperta.
Ma io quasi quasi, Michele Bitossi (ACCENTO) – recensione di Matilde Elisa Sala

Riccardo attende con ansia che questi sei giorni passino. Sei giorni che lo separano dal verdetto della Dottoressa Fontaneto: potrà tornare a vedere sua figlia Nora?
La difficile separazione dalla moglie Kerstin, i motivi che lo hanno tenuto lontano da sua figlia e i suoi problemi di dipendenza causano in Riccardo emozioni contrastanti, spesso difficili da tenere a bada. E così comincia il racconto di questi sei giorni che sembra durino una vita, in cui Riccardo ripercorre tappe importanti del suo percorso, che coinvolgono amici, familiari e qualche relazione d’amore. Non è facile entrare nella sua testa, in cui il disordine regna sovrano, e seguirne i pensieri. Cerca continue distrazioni in questi sei giorni, che siano una nuotata al mare, la palestra o il lavoro; si ostina anche a ricominciare a fumare, dopo aver smesso. Riccardo è un uomo preda dei suoi pensieri, in cerca di qualche punto fermo nel caos.
Michele Bitossi non fa sconti: dalla prima pagina si è catapultati in Riccardo e nei suoi sentimenti. Ma io quasi quasi è un romanzo ironico e attento, fitto di vicende divertenti e toccanti. Una parola tira l’altra, non ci si può staccare da Riccardo. Un testo autentico, le cui pagine bruciano come la poltrona in copertina.
I ragazzi della Clarée, Raphaël Krafft (Keller editore) – recensione di Nina Fresia

Nel cuore gelido delle Alpi, tra nevi e boschi silenziosi, si consuma una drammatica vicenda umana. La racconta Raphaël Krafft nel suo libro I ragazzi della Clarée, un reportage a tra Europa e Africa. È novembre 2017 quando il giornalista francese incontra quattro adolescenti africani, sono ancora minorenni ma hanno già alle spalle un lungo viaggio alla ricerca di un futuro diverso. Provenienti da Guinea e Senegal, i ragazzi rischiano la vita tentando di attraversare il Colle della Scala, frontiera dura e militarizzata tra Italia e Francia.
Attraverso un reportage scevro di retorica, Krafft mette a nudo la cruda realtà dei migranti alpini. Non è solo cronaca, ma uno sguardo umano su chi si batte per offrire soccorso in montagna, tra volontari e comunità locali che sfidano autorità che spesso criminalizzano l’aiuto ai migranti. La narrazione si fa testimonianza diretta di un sistema che respinge chi dovrebbe proteggere, e che lascia adolescenti di 16–17 anni indifesi al gelo.
Ma va anche oltre. Krafft vuole indagare le cause che spingono tanti giovani a mettersi in cammino verso un destino incerto. Per questo il viaggio prosegue in Guinea, dove con un approccio originale e collaborativo guidato dagli studenti di Névache nella Francia alpina, l’autore indaga sui motivi delle partenze, tra povertà, regime politico e un’Africa sospesa tra splendore naturale e disagi sociali.
Quaderni ucraini. Diario di un’invasione, Igort (Oblomov) – recensione di Jessica Rodenghi

«Se il tuo cervello si rifiuta di accettare quel che senti e leggi, come può farlo chi è prigioniero di questo incubo?» Con questa frase si entra in Diario di un’invasione di Igort, un’opera che mescola reportage, inchiesta e testimonianza diretta, intrecciando le voci di parenti, amici e conoscenti dell’autore con quelle di chi la guerra l’ha vista arrivare sulla propria porta.
Il libro è fatto di frammenti: telefonate tra genitori e figli che si raccomandano di correre negli scantinati, storie di soldati russi che non volevano uccidere, uomini bloccati in patria dalla legge marziale del 25 febbraio 2022 e spinti al fronte come carne da macello. Tutto passa attraverso lo sguardo e la sensibilità di Igort, che non si limita a documentare ma lascia trasparire la propria angoscia e la propria urgenza.
«Ti devi abituare all’angoscia. E allora cerchi di pensare se e come puoi dare una mano.» Questa frase è il cuore del libro: non un fumetto da leggere per svago, ma un colpo nello stomaco che riporta alla memoria l’inizio dell’invasione, quel 24 febbraio che tutti ricordiamo. Si può chiamare “operazione speciale”, ma i morti rimangono morti.
Diario di un’invasione offre uno spaccato di vita comune nella disgrazia straordinaria, un racconto che non passa attraverso le immagini in televisione o sui social, ma attraverso voci e storie che restano impresse molto più a fondo.
Le verità spezzate, Alessandro Robecchi (Rizzoli) – recensione di Nina Fresia

Alessandro Robecchi con Le verità spezzate ci offre un romanzo giallo dal sapore particolare, che fonde passato e presente in una riflessione profonda sulla libertà e i suoi limiti. Il protagonista è Manlio Parrini, un regista celebre, ritiratosi dal cinema per disillusione, che ora vuole riportare alla luce la storia di Augusto De Angelis, pioniere del giallo italiano negli anni Trenta, vittima della censura fascista e di un’ingiustizia mai chiarita.
La narrazione si dipana tra il progetto cinematografico di Parrini e un misterioso omicidio contemporaneo: la vedova Bastoni, sua vicina di casa, viene trovata strangolata. Questo doppio giallo, intrecciato con la coraggiosa figura di De Angelis, diventa un’occasione per riflettere sui condizionamenti sociali e sul silenzio che spesso circonda la verità, sia nel passato che oggi.
La scrittura di Robecchi mantiene una sobrietà colta e a tratti ironica. L’omaggio a De Angelis è efficace e coinvolgente. Le verità spezzate si presenta come un romanzo stimolante, che invita a non dimenticare i sacrifici per la libertà di espressione e il valore di una verità spesso nascosta o spezzata, in un’Italia che sembra riproporre inquietanti parallelismi con il passato.
Non sarà la solita estate, Carley Fortune (Newton Compton Editori) – recensione di Matilde Elisa Sala

Per diversi anni, Lucy ha trascorso le vacanze estive a casa della sua migliore amica Bridget, sull’Isola del Principe Edoardo. Se l’Isola dovrebbe essere il posto per rilassarsi e staccare dalla frenesia della città, a complicare le cose è la presenza di Felix, il fratello di Bridget, con cui Lucy ha trascorso una notte, ripromettendosi non sarebbe più capitato. Inutile dire che i due hanno faticato a stare lontani, tenendo tutto nascosto persino a Bridget, che aveva intimato all’amica di non innamorarsi in alcun modo di suo fratello.
Una settimana prima del suo matrimonio, Bridget si rifugia sull’Isola scappando da Toronto, la città in cui vivono sia lei che Lucy, alla quale chiede di raggiungerla. Per Lucy è il momento di rivedere Felix dopo un conto in sospeso dall’estate precedente, entrambi ormai cresciuti, sulla soglia dell’età adulta, consapevoli che la loro attrazione si è ormai trasformata in qualcosa di più.
Per il terzo anno consecutivo, Carley Fortune regala una bellissima storia d’amore, fatta di crescita e confronto. Lucy e Felix sono spensierati e leggeri prima, più emotivi e autocritici poi. Un percorso di scoperta reciproca e individuale nel quale entrambi acquistano consapevolezza, riuscendo passo dopo passo a consolidare i propri desideri e i propri sentimenti.

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