Anticonformista, irriverente e innovatore. Elio Fiorucci, stilista conosciuto in tutto il mondo per i suoi angioletti e gnomi, è tornato protagonista di una mostra alla Triennale di Milano, dal 6 novembre 2024 al 16 marzo 2025. L’esposizione, curata da Judith Clark e allestita dallo scenografo Fabio Cherstich, è un viaggio nella vita del nostro Duchamp della moda.

Si parte dai banchi di scuola, passando alla collaborazione con l’artista Keith Haring, per poi giungere all’ultima fase artistica di Fiorucci: il progetto love therapy. L’aria che si respira appena entrati è allegra, coinvolgente e colorata, estremamente pop. Si percepisce lo spirito artistico di Fiorucci a 360°: accanto a numerosissimi capi e accessori, centinaia di prodotti di grafica testimoniano il contributo dello stilista al design e non solo.
È stato infatti un personaggio fondamentale nel panorama artistico degli anni Settanta e Ottanta.
Nato negli anni ’30 in una famiglia di pantofolai, la sua carriera cominciò proprio a Milano, con l’apertura del suo primo negozio nel 1967 in Galleria Passerella. La sua fama si diffuse rapidamente oltreoceano grazie al suo stile eclettico e seducente, unito al costo accessibile dei suoi prêt‑à porter.
Fiorucci fu un vero e proprio talent scout: un grande comunicatore, capace di cogliere lo spirito del tempo e di promuovere stili artistici emergenti, come quelli di Haring e Jean-Michel-Basquiat. I suoi negozi (come mostrano le diverse foto sulle pareti della sala espositiva della mostra) diventarono veri e propri luoghi di aggregazione culturale, ritrovo di numerose personalità di spicco del mondo dell’arte, come Cher e Andy Warhol. Proprio quest’ultimo definì lo spazio espositivo di Fiorucci “un luogo divertente, tutto di plastica”.

Alla Triennale, la storia dell’icona del kitsch e dei jeans aderenti è narrata in modo coinvolgente, non solo grazie ai numerosi capi, fotografie e stampe, ma anche alla voce dello stesso Fiorucci, emessa da alcune “cornette telefoniche” che si possono avvicinare all’orecchio. La mostra è quindi imperdibile: non solo per i devoti del brand o per artisti in cerca di ispirazione, ma per chiunque voglia aggiungere un pizzico di spirito e di colore alla propria giornata.
Articolo di Beatrice Riva




Lascia un commento