Il 5 di ogni mese, 5 libri per tutti i gusti: BookAdvisor è la rubrica dove vi consigliamo ciò che ci è piaciuto di recente, tra novità e qualche riscoperta.
Sogno e Morte – Orfeo (Vol. 1), di Luca Tarenzi, Giunti, 2024, 17,10 € – Recensione di Jessica Rodenghi

“Le storie sono come le tele tessute da un ragno, che un soffio di vento al tramonto può spazzare via solo perché vengano tessute di nuovo, sempre uguali e sempre diverse.”
Con questa frase si apre Sogno e Morte di Luca Tarenzi, primo volume della trilogia dedicata al mito di Orfeo. Le storie sono sempre uguali e sempre diverse, così anche la mitologia viene plasmata ma non distrutta, aggiungendo un punto di vista inedito.
La collocazione è nel Mediterraneo del XIII secolo a.C., la scelta è quella di fornire una dimensione storica e geografica concreta che fa da sfondo costante alla narrazione.
Orfeo è un adolescente inquieto nel viaggio alla scoperta di sé, segue le tracce legate alle proprie origini e nel mentre non dimentica di affascinare il lettore con i suoi intrecci al mondo della magia. E chi meglio di Luca Tarenzi, studioso di Storia delle religioni e autore del saggio La Magia del Caos (in uscita a novembre 2025), può dare un punto di vista consapevole sulla potenza della ritualità e del divino?
Lo stile è chiaro e coinvolgente, non perde di leggerezza nonostante i tratti violenti e crudi non manchino. Il finale lascia in sospeso qualche domanda, forse un approfondimento che arriverà nel prossimo volume della trilogia.
Alchemised, di SenLinYu, Rizzoli, 2025, 22 € – Recensione di Viviana Genovese

Scritto da SenLinYu, Alchemised è l’evoluzione della popolarissima fanfiction Manacled, ambientata nell’universo di Harry Potter – e incentrata sul filone della cosiddetta “Dramione”, ovvero sulla storia d’amore tra Draco Malfoy e Hermione Granger – che negli ultimi anni ha conquistato milioni di lettori, diventando addirittura un vero e proprio fenomeno letterario globale.
Il romanzo, pubblicato a fine settembre 2025, si emancipa dall’immaginario noto e dal mondo del fandom, affermandosi come un dark fantasy complesso e maturo. Pur legato alle sue radici, infatti, si propone come opera autonoma, con un worldbuilding nuovo ed elaborato, capace di parlare anche a chi non ha familiarità con il testo originale.
Le conseguenze della guerra e la fragilità della memoria, trattate con uno sguardo crudo e profondamente umano e intrecciate a una narrazione cupa e intensamente emotiva, sono temi centrali del romanzo, che si apre in un mondo sconvolto dal trionfo dei negromanti e che fa largo a pratiche oscure e pericolose, tra alchimia e negromanzia.
La protagonista, Helena Marino, infatti alchimista e guaritrice, si risveglia dopo quattordici mesi di stasi senza memoria, costretta a confrontarsi con un passato sottratto e a vivere prigioniera nella dimora di Kaine Ferron, l’erede del Sommo Negromante. E nonostante l’odio, la dipendenza e l’ossessione che segnano il loro legame, Helena continua a lottare per proteggere i segreti sepolti nella sua mente.
Tra sofferenza e crudeltà incessanti, Alchemised cattura il lettore con intensità travolgente, dove ogni rivelazione muta prospettiva senza tradire la coerenza della trama o delle emozioni, che guidano i legami più profondi, rendendoli l’unica ancora in un mondo spietato.
Fatti una vita, Chloe Brown, di Talia Hibbert, Mondadori, 2024, 15 € – Recensione di Camilla Gommaraschi

Chloe, sofisticata e ironica collezionista di cardigan vintage, decide di rivoluzionare la sua vita dopo un’esperienza di pre-morte. Affetta da fibromialgia, compila una lista per uscire dal guscio e riscoprire la gioia del rischio. Il destino la mette faccia a faccia con Redford, un ex pittore tormentato e irresistibile sovrintendente del suo nuovo palazzo. Ma quando lui inizia ad aiutarla a realizzare la sua lista, e lei a creare il suo sito, tra i due nasce un legame profondo e inatteso. Con l’aiuto di un gatto cupido, Chloe e Red imparano che amare, a volte, è l’atto più coraggioso di tutti.
Per quanto sia un romance dalla struttura piuttosto classica, e a tratti prevedibile, Fatti una vita, Chloe Brown si caratterizza per alcuni elementi innovativi da non sottovalutare. Innanzitutto, mette al centro della narrazione una donna che non corrisponde ai classici stereotipi dei romanzi rosa: nera e plus size. In aggiunta, Chloe è affetta da una malattia: la fibromalgia. Seppur invisibile a uno sguardo poco attento, si tratta di una malattia debilitante che pone la nostra protagonista davanti a seri problemi nella vita di tutti i giorni, qui rappresentati con grande delicatezza. Allo stesso tempo, il doppio punto di vista permette di costruire anche un protagonista maschile ben caratterizzato, con le sue emozioni e fragilità. Infatti, Red, un tempo un pittore famoso, cerca ancora di seppellire i fantasmi delle sue traumatiche relazioni passate e soffre per le decisioni sbagliate che ha preso nella vita. È una lettura leggera, ma allo stesso tempo con dei lati profondi e toccanti, è una storia di rinascita, vulnerabilità e coraggio. Con ironia e sensibilità, Talia Hibbert ci regala due protagonisti autentici, imperfetti e intensamente umani, che imparano a fidarsi di nuovo dell’amore e di sé stessi. Fatti una vita, Chloe Brown dimostra che la leggerezza può convivere con la profondità, regalando una lettura piacevole ma mai superficiale.
Cose spiegate bene. Quello che mangiamo, a cura di Il Post e Nicola Sofri, Iperborea, 2024, 19,00 € — Recensione di Jessica Rodenghi

Anche voi siete persone curiose e vi fate domande random mentre state preparando la cena? Magari state preparando la pizza in teglia, versate la passata di pomodoro e improvvisamente avete un’illuminazione: il pomodoro non è una pianta nativa italiana, eppure la tradizione culinaria si fonda su mille modi per utilizzarlo! Come sarebbero le nostre ricette tradizionali, quindi?
Oppure stai preparando un avocado toast seguendo un video tutorial e ti chiedi, ma com’è che l’avocado è diventato in poco tempo così famoso e così apprezzato? Da dove deriva l’associazione mentale che ce lo fa vedere come frutto più salutare di altri?
In questa raccolta di saggi curata da Il Post e Nicola Sofri, troverete risposte alle curiosità più casuali che vi possano disturbare mentre cucinate, mangiate o preparate la tavola. E’ un viaggio interessante in un mondo con cui tutti abbiamo a che fare, impreziosito dalla partecipazione di Dario Bressanini, chimico e divulgatore scientifico, Anna Prandoni, Caterina Zanzi e Rosario Pellecchia. Tra gli autori figura anche Emanuele Menietti, co-conduttore del podcast de Il Post “Ci vuole una scienza”.


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