BookAdvisor, i consigli di lettura di dicembre

BookAdvisor, consigli di lettura di dicembre

Il 5 di ogni mese, 5 libri per tutti i gusti: BookAdvisor è la rubrica dove vi consigliamo ciò che ci è piaciuto di recente, tra novità e qualche riscoperta.


Stato-mafia. La guerra dei trent’anni di Stefano Baudino e Heiner Koenig, Paper First (il Fatto Quotidiano), Roma, 2025, 18€ – Nicholas Ninno

Come si può com­pren­de­re dav­ve­ro la sto­ria recen­te dell’Italia sen­za guar­da­re nel – cuo­re del­le sue zone d’ombra? Sta­to-Mafia: La guer­ra dei trent’anni di Ste­fa­no Bau­di­no e Hei­ner Koe­nig offre una rispo­sta rigo­ro­sa e docu­men­ta­ta a que­sta doman­da, rico­struen­do tre decen­ni di intrec­ci fra pote­re, isti­tu­zio­ni e cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta. Bau­di­no, gior­na­li­sta d’inchiesta, e Koe­nig, docu­men­ta­ri­sta impe­gna­to sui temi dell’antimafia, gui­da­no il let­to­re attra­ver­so un per­cor­so com­ples­so ma fon­da­men­ta­le, ordi­nan­do fat­ti spes­so divul­ga­ti in modo par­zia­ledistor­to.

Il volu­me riper­cor­re le vicen­de più signi­fi­ca­ti­ve affron­ta­te dal­la Pro­cu­ra di Paler­mo dal 1993 al 2024: dal­le stra­gi del ’92-’94 alla con­tro­ver­sa trat­ta­ti­va Sta­to-mafia, dai pro­ces­si ad Andreot­ti e Dell’Utri alle omis­sio­ni isti­tu­zio­na­li come la man­ca­ta per­qui­si­zio­ne del covo di Rii­na, l’omicidio Ilar­do o la man­ca­ta cat­tu­ra di Pro­ven­za­no. Gli auto­ri ricom­pon­go­no tas­sel­li disper­si, resti­tuen­do una visio­ne d’insieme che illu­mi­na la zona gri­gia tra poli­ti­ca, appa­ra­ti e Cosa nostra, spes­so rimos­sa nel dibat­ti­to pubblico.

Fon­da­men­ta­li sono anche gli appro­fon­di­men­ti sui depi­stag­gi, sul­la gestio­ne dei col­la­bo­ra­to­ri di giu­sti­zia, sul ruo­lo dei media e sul­le dina­mi­che più recen­ti lega­te alla Com­mis­sio­ne Par­la­men­ta­re Anti­ma­fia. Pur man­te­nen­do un tono misu­ra­to, il libro tra­smet­te l’urgenza di un Pae­se in cui la ricer­ca del­la veri­tà non è mai sta­ta un per­cor­so linea­re e dove alcu­ni magi­stra­ti han­no paga­to un prez­zo altis­si­mo per difen­de­re la legalità.

Que­sta non è una sem­pli­ce cro­na­ca giu­di­zia­ria: è un invi­to a com­pren­de­re il pre­sen­te attra­ver­so ciò che è real­men­te acca­du­to. E allo­ra la doman­da fina­le è ine­vi­ta­bi­le: pos­sia­mo per­met­ter­ci di igno­ra­re una sto­ria che con­ti­nua a con­di­zio­na­re la nostra demo­cra­zia? Sta­to-Mafia dimo­stra che la rispo­sta è no. Leg­ge­re que­sto libro è un pas­so neces­sa­rio per non resta­re spet­ta­to­ri pas­si­vi del­la nostra stes­sa storia.


Botanica della meraviglia. Coltivare lo stupore alla fine del mondo di Maura Gancitano e Andrea Colamedici HarperCollins, 2025, 18,50€ – Jessica Rodenghi

Quan­do con­ti­nuia­mo a stu­dia­re men­tre tut­to crol­la, lo fac­cia­mo per­ché è nell’atto stes­so del docu­men­ta­re, del pre­ser­va­re e del­lo stu­dia­re che si mani­fe­sta quel­la pie­nez­za del pre­sen­te che non ha biso­gno di giu­sti­fi­ca­zio­ni future.

Che sen­so ha stu­dia­re o fare filo­so­fia men­tre il mon­do sem­bra sem­pre più sull’orlo del­la cata­stro­fe? Come si fa a deci­de­re di non impe­gnar­si sugli argo­men­ti più impor­tan­ti e deci­de­re di esse­re solo se stessi?

In Bota­ni­ca del­la mera­vi­glia non tro­ve­re­te con­for­to e nem­me­no otti­mi­smo. È un sag­gio filo­so­fi­co in cui Mau­ra Gan­ci­ta­no e Andrea Cola­me­di­ci cer­ca­no di met­te­re in fila alcu­ni pic­co­li momen­ti di mera­vi­glia che ci pos­so­no accom­pa­gna­re in perio­di come il nostro.

Un’immagina mol­to vivi­da rac­con­ta il sen­so del testo: quan­do il Tita­nic sta­va per affon­da­re, i musi­ci­sti a bor­do, ormai con­sa­pe­vo­li di anda­re incon­tro alla mor­te, han­no ini­zia­to a suo­na­re. Non han­no deci­so di ten­ta­re di get­tar­si dal­la nave, han­no ini­zia­to a suo­na­re. In fon­do, allo stes­so modo, noi altri cosa potrem­mo fare? Dob­bia­mo con­ti­nua­re a col­ti­va­re la mera­vi­glia, non per­ché ci sal­ve­rà, ma per­ché è il nostro modo di anda­re avanti.

Stu­dia­re, leg­ge­re, fare filo­so­fia non cam­bie­ran­no il cor­so del­la sto­ria pro­ba­bil­men­te, ma ci per­met­te­ran­no di con­ser­va­re una pic­co­la gio­ia inte­rio­re, fon­da­men­ta­le per ognu­no di noi.


Polarizzazioni. Informazioni, opinioni e altri demoni nell’infosfera di Walter Quattrociocchi e Antonella Vicini, FrancoAngeli, 2023, 26€ – Jessica Rodenghi

Le piat­ta­for­me social sono nate per intrat­te­ne­re, non per informare.

Que­sto testo nasce dal­la volon­tà di dare una spie­ga­zio­ne scien­ti­fi­ca all’evoluzione dei social media, che accom­pa­gna alcu­ni di noi da tut­ta la vita. Quat­tro­cioc­chi, pro­fes­so­re di infor­ma­ti­ca alla Sapien­za di Roma, diri­ge il Cen­ter for Data Scien­ce and Com­ple­xi­ty e da anni lavo­ra su data­set immen­si per ana­liz­za­re com­men­ti e inte­ra­zio­ni onli­ne tra­mi­te algo­rit­mi che per­met­to­no di ana­liz­zar­ne le carat­te­ri­sti­che per il filo­ne del­la Com­pu­ta­tio­nal social science.

Ad esem­pio si ana­liz­za­no le moti­va­zio­ni che uni­sco­no la nega­ti­vi­tà dei com­men­ti e il liti­gio al mag­gior coin­vol­gi­men­to degli uten­ti, è infat­ti risa­pu­to che alcu­ne piat­ta­for­me come Face­book basa­no il loro algo­rit­mo pro­prio sul liti­gio. Face­book è un social su cui si for­ma­no mol­to spes­so le echo cham­bers, del­le bol­le vir­tua­li in cui l’algoritmo pro­po­ne sem­pre con­te­nu­ti in linea con i pro­pri gusti e di con­se­guen­za pola­riz­za mol­to l’utente, che non vie­ne espo­sto a opi­nio­ni contraddittorie.

Un testo fon­da­men­ta­le per com­pren­de­re i nuo­vi pas­si nei cam­bia­men­ti dei social media e di come noi li utilizziamo.

Con­di­vi­di:
Jessica Rodenghi
Jes­si­ca, atti­va nel mon­do e nel­le socie­tà, per fare buo­na infor­ma­zio­ne dedi­ca­ta a tut­ti e tutte.
Nicholas Ninno

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