Per le festività natalizie, la redazione di Vulcano Statale vi propone tre film, alcuni più datati e altri più recenti, perfetti per passare una serata sotto l’albero.
Edward mani di forbice, 1990 – recensione di Giuseppe Ciliberti

Favola natalizia uscita nel 1990, Edward mani di forbice è il film che ha creato in definitiva l’universo favolistico di Tim Burton.
Come ricorda il regista nel suo libro-intervista Burton racconta Burton, dopo il successo di Batman in Warner si aspettavano che dirigesse il sequel sull’eroe DC. Ma Burton, che nello studio system ha sempre rappresentato una mosca bianca, ha optato invece per girare un film su un’idea che aveva sviluppato fin dalla sua adolescenza.
Edward è un uomo con delle forbici al posto delle mani che vive recluso in un grigio castello in cima alla collina. Un giorno Peggy, venditrice porta a porta di cosmetici, decide di bussare alla sua porta di casa e, intenerita da questa creatura spaventosa ma di animo buono, lo adotta sotto la sua ala protettrice e lo porta a vivere nella sua città dalle case color pastello. Inizialmente benvoluto e oggetto di attrazione (anche sessuale) per gli abitanti, per una serie di malintesi ed equivoci Edward verrà visto come un mostro e tornerà di nuovo a vivere come un reietto.
Edward rappresenta il freak per eccellenza, uno di quei personaggi dall’aspetto bizzarro ma più umano dei cosiddetti normali. Opera a metà di un inventore morto all’improvviso (interpretato dal compianto Vincent Price, nel suo ultimo ruolo al cinema), Edward è un personaggio che vorrebbe amare ma non può per via delle sue lame imponenti, che pongono tra sé e gli altri una distanza (enfatizzata dalle riprese col grandangolo).
Ma se il personaggio di Edward si è fissato nell’immaginario collettivo è grazie alla prova attoriale di un Johnny Depp stralunato che pronuncia 169 parole in tutto, riuscendo a trasmettere con il suo sguardo vitreo tutto lo smarrimento di chi si trova in un ambiente che lo etichetta come diverso solo per l’apparenza.
Edward mani di forbice è una favola romantica su chi vorrebbe amare ma si sente troppo imperfetto per farlo, da recuperare assolutamente durante le vacanze natalizie.
The Holdovers — Lezioni di vita, 2023 – recensione di Nicolò Bianconi

Se per queste feste cercate un film che lascerà tutta la famiglia con un sorriso stampato sul volto, The Holdovers fa per voi. Ambientato negli anni ’70 in un collegio d’élite del New England, il lungometraggio è incentrato sul rapporto tra un insegnante burbero, un alunno tanto brillante quanto turbolento e una madre che ha da poco perso il figlio in Vietnam. Con l’istituto svuotato dalla pausa natalizia, questi tre personaggi con caratteri agli antipodi hanno l’occasione di incontrarsi e di scontrarsi.
Nel corso della storia ciò porta a un’evoluzione non solo del rapporto che ognuno ha con l’altro, ma anche della personalità di ciascuno. I difetti vengono smussati, i pregi accentuati. La vicinanza che il pubblico sviluppa verso questi personaggi è così forte da rendere la loro trasformazione ancora più toccante.
All’arrivo dei titoli di coda sarete quindi colti da un conflitto interiore. Da una parte vorreste continuare a stare insieme a loro, ma dall’altra siete felici per la crescita che hanno avuto. In definitiva, non posso che consigliare The Holdovers. È l’equivalente cinematografico di una coperta calda: perfetta per questo periodo di fine dicembre!
Last Christmas, 2019 – recensione di Giulia Cerbino

Se a Natale si ha voglia di una pellicola romantica ma non stucchevole, che lascia con il fiato sospeso fino all’ultimo, Last Christmas è la scelta giusta.
Il regista Paul Feig (Le amiche della sposa, Un piccolo favore, il reboot di Ghostbusters del 2016) dirige un cast guidato da Emilia Clarke, Henry Golding, Michelle Yeoh ed Emma Thompson (ideatrice della storia) ottenendo un prodotto lontano dalla classica commediola natalizia.
Tutto ruota intorno alla vita di Katarina, detta Kate, che vive tra sfratti, caos e instabilità, cercando di tenere uniti i pezzi della sua vita mentre lavora come assistente-elfo in un negozio di Natale. Entra poi in scena un ragazzo, Tom, che lei nota davanti al negozio, intento a guardare in alto: da quel giorno la sua vita cambierà per sempre.
Il film presenta l’atmosfera natalizia di Londra, e con colpi di scena e lezioni di vita inaspettate, tra cui la speranza, l’amore e la vulnerabilità.
Uscito nel 2019, ha avuto un rapido successo in tutto il mondo, guadagnandosi l’appellativo di film di Natale del secolo e di una nuova commedia romantica di classe da varie testate internazionali. Come mai è un film da rivedere? Proprio perché rompe gli schemi, non è la classica storia d’amore scontata, e tocca le corde più profonde del cuore, tra emozioni sincere e rimpianti.
Un elemento che ha reso il prodotto ancora più apprezzabile è la colonna sonora composta dalle canzoni di George Michael, artista amatissimo prematuramente scomparso nel 2016, un modo per omaggiarlo e ricordarlo affettuosamente.



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