Chi sono i FLUOSEXXX? Presentatevi!
Didi: io sono Dimitri e sono il batterista, lui è Ale ed è il cantante e bassista e poi c’è Teo, oggi non presente, il nostro chitarrista.
Ale: I FLUOSEXXX nascono un anno e mezzo fa con la missione di arrivare ai ragazzi “fluorescenti”, insegnando a brillare in un mondo grigio e monotono. Musicalmente vogliamo legare i generi con cui siamo cresciuti, ci spostiamo dall’elettronica ad una base più rock a volta più classico o melodico.
Nonostante le avanguardie musicali avete scelto di rimanere una band con gli strumenti, perché?
Ale: Beh, allora in realtà abbiamo tantissima influenza elettronica che comunque è la nostra sfida di tutti i giorni, è quella di far coesistere questo mondo, quindi l’elettronico e i suoni reali, come ad esempio la batteria vera mischiata con l’hard techno.
Didi: Sì, ci piace mischiare… Poi io suono paura, quindi!
A parte gli scherzi, sei una band e non suoni? Non so, a meno che non fai una band come le boyband dove cantano tutti. L’idea è fighissima però non volevamo un suono vecchio, infatti siamo andati a mischiare i generi.
Come funziona il vostro processo creativo quando dovete scrivere una canzone?
Ale: Io scrivo tanto, ammetto che scrivo tanto però il 50% del lavoro poi lo butto. Scrivo tante canzoni, però c’è sempre una fase in cui lui (Didi) va a correggere, aggiungere, togliere insomma è un lavoro a tre teste.
Didi: Lui (Ale) arriva con l’idea, poi correggiamo tutti assieme poi andiamo in studio, trasformiamo tutto ciò che è elettronico poi anche con strumenti veri e poi c’è una sorta di prodotto finale, che il nostro produttore di fiducia ci aiuta a perfezionare.
Una collaborazione da sogno?
Ale: Sono molto fan di Yungblud e Machine Gun Kelly, quindi sceglierei loro, sulla direzione pop punk. Mentre credo che la scena alternative italiana sta fruttando e sta diventando qualcosa di veramente serio.
Didi: Per me Ozzy Osbourne sarebbe stata la collaborazione della vita… Gli avrei fatto anche da badante!
Di italiano mi piacerebbe collaborare coi Subsonica, e in più Gabry Ponte, con cui potrebbe nascere un sound pazzesco… Se dovessi scegliere un artista per un’ipotetica serata cover di Sanremo sceglierei lui!
Guarda l’intervista completa sul canale YouTube di Vulcano Statale!

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