Kiss All The Time. Disco, Occasionally. La nuova era di Harry Styles?

Quattro anni dopo, il quarto album in studio del cantautore britannico

Kiss All The Time. Disco, Occasionally. La nuova era di Harry Styles?

Kiss All The Time. Disco, Occasionally è l’ultima fatica dell’ex-frontman degli One Direction. Styles canta le novità nel suo stile di vita e si muove tra suggestioni musicali insolite, segnando un cambio di rotta rispetto ai precedenti lavori.

Quat­tro anni fa Har­ry Sty­les domi­na­va le clas­si­fi­che con As It Was, sin­go­lo estrat­to dall’album Harry’s Hou­se. Per il suo ulti­mo disco, usci­to vener­dì 6 mar­zo, l’artista ingle­se ha nuo­va­men­te affi­da­to la pro­du­zio­ne a Kid Har­poon e Tyler John­son. Tut­ta­via, l’album si distin­gue per un suo­no aper­to a gene­ri piut­to­sto incon­sue­ti per la pop star. 

Stile dell’album

Già dal­la pri­ma can­zo­ne inti­to­la­ta Aper­tu­re, sin­go­lo di lan­cio del disco, si nota una scel­ta arti­sti­ca mol­to distan­te dai pro­get­ti pre­ce­den­ti. Nel­le trac­ce suc­ces­si­ve que­sta cre­sci­ta si pale­sa in un alter­nar­si di rit­mi fre­ne­ti­ci e pau­se dai toni più cal­mi, ma anche dall’esplorazione di vari gene­ri, dal synth-pop al dan­ce-pop e funk. Sono evi­den­ti i richia­mi allo sti­le anni ottan­ta e alla vita not­tur­na nel­le disco­te­che: Har­ry Sty­les stes­so ha ammes­so, duran­te la sua inter­vi­sta al “The Zane Lowe Show” per Apple Music, di esse­re sta­to ispi­ra­to dal­le not­ti pas­sa­te a Ber­li­no per lo sti­le musi­ca­le e dal tem­po spe­so in Ita­lia per il tito­lo Kiss All The Time, per l’abitudine ita­lia­na nel dimo­stra­re aper­ta­men­te l’amore.

L’album è arric­chi­to anche dal con­tri­bu­to di arti­sti, come l’House Gospel Choir di Lon­dra, che com­pa­re in cin­que trac­ce ed Ellie Row­sell, can­tan­te del­la band ingle­se Wolf Ali­ce, pre­sen­te con i suoi vocals in tre bra­ni. Con que­sti fea­tu­ring Sty­les abbrac­cia gene­ri inso­li­ti per i suoi bra­ni, riu­scen­do ampia­men­te nell’intento.

Rilascio dell’album e tour

La stes­sa sera dell’uscita dell’album si è tenu­to “One Night in Man­che­ster”, con­cer­to spe­cia­le pres­so la cit­tà vici­no al qua­le l’artista è cre­sciu­to. L’evento è ormai un’abitudine per i suoi fan e si ripe­te ad ogni nuo­vo album, que­sta vol­ta con l’aggiunta del­la regi­stra­zio­ne rila­scia­ta su Net­flix due gior­ni dopo. L’esecuzione del pro­get­to dal vivo ne ha affer­ma­to le qua­li­tà e il risul­ta­to è sta­to un live coin­vol­gen­te ed estre­ma­men­te apprez­za­to dagli oltre ven­ti­mi­la spet­ta­to­ri. L’evento rap­pre­sen­ta un assag­gio del pros­si­mo “Toge­ther, Toge­ther” tour, duran­te il qua­le Sty­les si esi­bi­rà in ses­san­ta­set­te con­cer­ti in set­te cit­tà e per ben tren­ta sera­te al Madi­son Squa­re Gar­den di New York.

Nuovi orizzonti

In gene­ra­le, l’album illu­stra effi­ca­ce­men­te la visio­ne musi­ca­le di Har­ry Sty­les, che risul­ta più matu­ro che mai e con­vin­to del per­cor­so arti­sti­co intra­pre­so. Con que­sto suc­ces­so, la pop star ha mostra­to, a se stes­so e agli ascol­ta­to­ri, i cam­bia­men­ti nel suo modo di vive­re la vita.

Con­di­vi­di:
Gabriel Palanti
Odio stu­dia­re ma ado­ro impa­ra­re, per que­sto non sto mai fer­mo, potrei per­der­mi qualcosa.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.