L’album Help(2), così chiamato in relazione al primo “HELP” del 1995, sostiene War Child che utilizzerà il ricavato per portare avanti progetti di aiuti umanitari ai bambini di tutto il mondo che vivono in zone colpite dalle guerre. L’associazione, nata nel 1993, si espanse da subito grazie a progetti e collaborazioni con numerosi enti e partner.
L’album Help(2), pubblicato lo scorso 6 marzo, è nato grazie a Abbey Road Studios, casa discografica londinese rinomata per la collaborazione con i Beatles. Numerosi artisti e gruppi più e meno noti hanno deciso di partecipare all’iniziativa: sono presenti nomi come Anna Calvi, Arctic Monkeys, Depeche Mode, Fontaines DC, Olivia Rodrigo, Young Fathers… La band degli Oasis in particolare ha contribuito all’album con una registrazione live di una delle loro canzoni più apprezzate dai fan «Acquiesce» dallo stadio di Wembley.
Il progetto ha lo scopo di unire l’arte e il mondo della musica all’attivismo nelle problematiche dell’attualità. I fondi economici saranno poi devoluti all’associazione War Child e sono ricavati dalla vendita di prodotti come cd, vinili, t‑shirt e poster a tema, acquistabili direttamente sulla pagina dell’associazione https://store.warchild.org.uk/.
L’associazione aveva già realizzato la stessa iniziativa con il primo album “HELP” pubblicato nel 1995. Il disco riscosse un successo tale da essere denominato per molto tempo come uno dei migliori album di beneficenza. Il ricavato andò sempre a sostegno della medesima associazione War Child, al tempo impegnata nel fornire aiuti ai bambini coinvolti nel conflitto in Bosnia ed Erzegovina (1992–1995). La particolarità fu la rapidità della produzione e pubblicazione dell’album: HELP è stato registrato lunedì 4 settembre 1995 ed è uscito nei negozi sabato 9.
Dal 1993 ad oggi: storia di War Child
Nel 1993, i registi David Wilson, Bill Leeson e l’imprenditrice sociale Willemijn Verloop si recarono in territorio di guerra in Bosnia. Dopo aver preso coscienza delle condizioni in cui vivevano i bambini durante il conflitto, decisero di fondare un’associazione per fornire supporto psicologico professionale: nasce così War Child.
Dall’uscita dell’album, l’associazione iniziò a espandersi e a portare aiuti in diverse zone, a partire dall’Afghanistan nel 2002, e nel 2004 la Repubblica Democratica del Congo e l’Iraq. Nel 2005, per il decimo anniversario della pubblicazione di HELP, ne venne pubblicato un altro in tempo record, chiamato “Help! A day in the life” a cui parteciparono artisti come i Coldplay.
Successivamente War Child realizzò collaborazioni e piccoli concerti di beneficenza in locali più intimi, oltre alla creazione di videogiochi non violenti tramite la campagna “Armistice”. Ampliarono poi il loro intervento in Repubblica Centrafricana e nello Yemen, raccogliendo fondi tramite eventi dal vivo e concerti, sempre sensibilizzando sull’attenzione per la cura della salute mentale e del benessere psicologico, e non solo, dei bambini colpiti dalle guerre.
War Child oggi
Ad oggi War Child si sta impegnando per portare il suo aiuto nel conflitto in Medio Oriente. Collabora anche con numerosi partner nel mondo della musica, studi legali internazionali e aziende tecnologiche e creative. Ciò permette all’organizzazione di organizzare eventi come mostre e conferenze per sensibilizzare il tema e raccogliere fondi.
I loro progetti, rapporti e ricerche in continuo divenire sono visualizzabili sul sito web all’indirizzo https://www.warchild.org.uk/our-work/policies-and-reports .
Mi pare che sia davvero una bella iniziativa e di qualità musicale elevata!
Solo ieri Zucchero aveva dichiarato questo: ‘Che tristezza la musica che non alza la voce contro le guerre’ | ANSA.it https://share.google/c2Vt4dpumqo9faeK4
clock it ❤️
Grazie Ester! Tienici aggiornati sulle ulteriori attività dell’associazione: se i politici provocano le guerre, “la bellezza salverà il mondo”.