NUOVE FREQUENZE EP. 3 — Dramalove

Diego Soncin, leader dei Dramalove, racconta le vicende del suo gruppo musicale attraverso risate, momenti di riflessione e le immancabili chicche.

Come nascono i Dramalove? Il nome ha qualche significato particolare?

Sì. Noi par­tia­mo come “No Gra­vi­ty”, ma il pri­mo disco­gra­fi­co con cui abbia­mo lavo­ra­to ci fece nota­re che esi­ste­va già un grup­po con quel nome, per­ciò se aves­si­mo fat­to il cosid­det­to “bot­to” sareb­be sta­to un problema.

Quin­di abbia­mo pen­sa­to qual­che not­te inson­ne e abbia­mo rag­giun­to il nome Dra­ma­lo­ve: ci pia­ce­va come pote­va sta­re sui mani­fe­sti, ci pia­ce­va come suo­na­va. Ha anche un signi­fi­ca­to più pro­fon­do, per­ché rap­pre­sen­ta l’unione e il con­tra­sto tra bene e il male… Un po’ come lo sim­bo­lo del­lo Yin e Yang, dove l’oscurità non può esi­ste­re sen­za luce e viceversa.

Immaginiamo simpaticamente un festival chiamato “Dramalove Music Festival”: chi abbiamo in line up?

Bel­la doman­da, maga­ri un gior­no lo fare­mo dav­ve­ro, chis­sà! Al momen­to ti dico le mie prin­ci­pa­li influen­ze: i Muse, i Pla­ce­bo, i Def­to­nes, Sma­shing Pum­p­kins, i Ver­de­na come rock band ita­lia­na… Mio fra­tel­lo (Ric­car­do Son­cin, il bas­si­sta, ndr) met­te­reb­be sicu­ra­men­te Michael Jack­son, anche se non è più tra noi, i The 1975, gran­dis­si­ma band ingle­se, men­tre Luca Bat­ti­sta (il bat­te­ri­sta, ndr) met­te­reb­be i Mötley Crüe, quin­di atti­tu­di­ne glam rock — sen­za spac­ca­re gli hotel!

Come vi sentite quando siete sul palco?

Ci sen­tia­mo vivi, è la nostra dimen­sio­ne più rea­le, la nostra natura.

In che epoca del rock vorreste vivere?

Gli altri due mem­bri del­la band, Luca e Ric­car­do, rispon­de­reb­be­ro gli anni ‘80, quin­di l’epoca del glam e di MTV; io vado diret­to sui pri­mi anni 2000, mi pia­ce­va tan­to com’era strut­tu­ra­ta l’idea del nu metal e poi sono usci­ti i miei grup­pi pre­fe­ri­ti che ti accen­na­vo pri­ma… C’era una magia diversa.

 

Guar­da l’intervista com­ple­ta sul cana­le You­Tu­be di Vul­ca­no Statale!

Con­di­vi­di:
Giulia Cerbino
Stu­den­tes­sa di comu­ni­ca­zio­ne di gior­no, gior­na­li­sta rock di notte.

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