La vita di Elisabetta II, la regina dal regno più lungo della storia britannica, i suoi numerosi incontri e la mostra in corso come modo per commemorarla.
Il 21 aprile 1926 nasceva a Londra Elisabetta Alessandra Maria, salita al trono come Elisabetta II.
Figlia maggiore del Duca di York, che in seguito diventò re con il nome di Giorgio VI, e di sua moglie Elisabetta, divenne erede al trono nel 1936, anno dell’abdicazione di suo zio Edoardo VIII.
Al ritorno da una visita ufficiale in Sudafrica insieme alla famiglia, la principessa Elisabetta annunciò il suo fidanzamento con Filippo di Edimburgo. Il matrimonio ebbe luogo nel 1947 e da questa unione nacquero quattro figli, tra i quali figura Carlo, attuale monarca con il nome di Carlo III.
Salì al trono come regina alla morte del padre il 6 febbraio 1952, all’età di 25 anni, venendo incoronata solo successivamente il 2 giugno 1953 nell’abbazia di Westminster.
Il suo regno, durato 70 anni, è stato il più lungo della storia britannica, riuscendo a superare il primato detenuto dalla sua trisavola Vittoria, e il secondo più duraturo della storia, dietro solo al regno del Re Sole.
La «regina dei due secoli»
È possibile dire che sia stata la «regina dei due secoli», in quanto il suo regno ebbe inizio nel Novecento e terminò nel nostro secolo, regnando a cavallo di due millenni e guidando abilmente il Regno Unito dalle ceneri del grande impero vittoriano al mondo contemporaneo così come noi lo conosciamo.
C’era quando Watson, Crick e Wilkins ricevettero il Premio Nobel per la Medicina nel 1962 per aver scoperto la struttura del Dna e anche quando, nel 1963, Martin Luther King Jr. pronunciò il suo più celebre discorso I have a dream. Sempre in quello stesso anno, apprese con stupore la morte di John F. Kennedy, incontrato appena due anni prima a Buckingham Palace. E ancora, nel 1969, ebbe modo di seguire lo sbarco sulla luna di Neil Armstrong e Buzz Aldrin.
Possiamo dire che l’incontro con Sua Maestà è stato un passaggio a tratti quasi obbligatorio per molte figure di spicco.
C’era anche quando sotto la Lady di Ferro la Royal Navy uscì vittoriosa dalla guerra delle Falkland nel 1983 contro l’Argentina e tre anni prima fece invece visita a papa Giovanni Paolo II a Città del Vaticano, diventando la prima sovrana britannica a farlo.
Avvenne nel 1995 lo storico incontro con Nelson Mandela, il leader sudafricano, a Città del Capo, a un anno dalla sua liberazione dalla prigionia: questo fu solo il primo dei tanti capi di stato che successivamente ebbe modo di incontrare.
Estrema eleganza e compostezza fino alla fine
Nel 2022, anno in cui scoppiò la guerra in Ucraina, il primo ministro britannico venne sommerso dagli scandali. Ma Elisabetta riuscì a tenere testa ad ogni problematica con estrema eleganza e compostezza, senza mai deludere nessuno.
Pur consapevole che la fine fosse vicina, Elisabetta non si perse d’animo e riuscì a spirare nel suo castello senza lasciare nulla di incompiuto, com’era nel suo stile.
Elizabeth II, her life in her style
Dal 10 aprile al 18 ottobre, resterà aperta una mostra a Buckingham Palace in onore del centenario dalla nascita della regina Elisabetta II, che porta il titolo di Elizabeth II, her life in her style, per ricordare lo stile della regina, elemento che più ha contribuito a definirne l’identità visiva.
Perché l’8 settembre 2022 non è deceduta soltanto una monarca del Regno Unito, ma una donna di estrema integrità, che non si potrà mai sostituire né tantomeno dimenticare.
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