Padroni a casa nostra, il raduno milanese dei Patrioti

La Lega torna sui suoi passi?

Il 18 aprile ha avuto luogo in piazza Duomo il primo comizio dei Patrioti, dove la destra europea ha avuto modo di palesare il suo euroscetticismo.

«Avre­mo la ban­die­ra con la cro­ce di san Gior­gio – dice Sil­via Sar­do­ne su Tik­Tok – sim­bo­lo del­la nostra iden­ti­tà e del­le nostre radi­ci». La vice­se­gre­ta­ria del­la Lega sta par­lan­do di un even­to impor­tan­tis­si­mo per il suo par­ti­to: il radu­no dei Patrio­ti, il grup­po euro­peo del­la Lega.

Anche nel mani­fe­sto e sul pal­co dell’evento la cro­ce di san Gior­gio fa da pro­ta­go­ni­sta, diven­tan­do (o for­se ritor­nan­do?) uno di quei sim­bo­li del par­ti­to: come se la Lega stes­se tor­nan­do sui pro­pri pas­si in quan­to a comu­ni­ca­zio­ne iden­ti­ta­ria, sen­za ricor­re­re, però, al celo­du­ri­smo di bos­sia­na memoria.

@sardonesilvia

Vi aspet­tia­mo saba­to a Mila­no a difen­de­re la nostra iden­ti­tà, le nostre tra­di­zio­ni. Com­bat­tia­mo insie­me l’im­mi­gra­zio­ne irre­go­la­re e l’i­sla­miz­za­zio­ne! #mila­no #lega #sar­do­ne

♬ suo­no ori­gi­na­le — Sil­via Sar­do­ne — Sil­via Sar­do­ne

L’evento si chia­ma Sen­za Pau­ra — In Euro­pa Padro­ni a Casa Nostra e lì era pre­sen­te la crè­me de la crè­me del­la destra euro­pea nazio­na­le e non: oltre a Sal­vi­ni era­no pre­sen­ti voci come Jor­dan Bar­del­la, pre­si­den­te di Ras­sem­ble­ment Natio­nal e dei Patrio­ti, Afro­di­tī Lati­no­pou­lou, il gio­va­ne vol­to del­la destra gre­ca, l’estone Mar­tin Hel­me e Udo Land­bauer, lea­der del Par­ti­to del­la Liber­tà d’Austria.

Il 18 apri­le, Piaz­za Duo­mo si colo­ra di ban­die­re che sem­bra­va­no ormai dimen­ti­ca­te o comun­que con­fi­na­te alle pic­co­le fra­zio­ni del­la Lega bos­sia­na: soli del­le Alpi, leo­ni di san Mar­co e rose camu­ne. Lo slo­gan, però, non è più «Roma ladro­na», ma «Bru­xel­les ladro­na». Sul lato di Gal­le­ria Vit­to­rio Ema­nue­le rom­ba­no le pro­te­ste euro­scet­ti­che fat­te dagli agri­col­to­ri nel 2023: dei trat­to­ri tran­sen­na­ti por­ta­no ban­die­re tri­co­lo­ri e cro­ci di san Gior­gio, alcu­ni han­no anche scrit­te come Fuck UE e No Mer­co­sur.

Salvini comincia a parlare

La remi­gra­zio­ne, che sem­bra­va esse­re l’argomento prin­ci­pa­le del comi­zio, diven­ta in real­tà solo uno dei tan­ti temi affron­ta­ti e il segre­ta­rio del­la Lega in real­tà nem­me­no la nomi­na. Sal­vi­ni par­la del loc­k­do­wn ener­ge­ti­co con avver­sio­ne, man­da abbrac­ci a Orbán e invei­sce con­tro il Green deal, «che di green non ha nien­te». Arri­va anche all’argomento del­le ele­zio­ni comu­na­li a Mila­no (ad un radu­no inter­na­zio­na­le) e tira in bal­lo anche i cen­tri socia­li, che pro­vo­ca­no i fischi del­la piaz­za. In più, il vice­pre­mier dice sì al gas rus­so, con­trad­di­cen­do di fat­to i col­le­ghi del­la mag­gio­ran­za. E men­tre dal pal­co si par­la del­le poli­ti­che ambien­ta­li euro­pee, dal­la fol­la si leva nell’aria un fumo­ge­no nero.

Sem­bra qua­si di vede­re il Sal­vi­ni di die­ci anni fa, ma sen­za ruspe e fel­pe. Che sia sta­to trau­ma­tiz­za­to dai fischi di Pon­ti­da?

Nei gior­ni suc­ces­si­vi, due gran­di pole­mi­che sono sol­le­va­te con­tro la Lega: la maglia del Genoa di Sar­do­ne (che era una cro­ce di san Gior­gio total body) e piaz­za Duo­mo poco più pie­na del soli­to. Le foto divul­ga­te dal Par­ti­to non mostra­no l’intera piaz­za, di cui comun­que pal­co e tran­sen­ne occu­pa­va­no la mag­gior par­te del­lo spa­zio. Si par­la di cir­ca 2000 per­so­ne.

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Carmine Catacchio
Fac­cio let­te­re, mi piac­cio­no le interviste.

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