Elezioni Milano 2027 tra centrodestra e centrosinistra

Tra CEO, professori ed ex berlusconiani

Elezioni Milano 2027 tra centrodestra e centrosinistra

Numerosi sono i volti noti, altrettanti quelli nuovi, eppure, per ora, nessuno è facilmente identificabile come favorito. Chi sono gli attuali pretendenti alla carica di sindaco di Milano?

Si avvi­ci­na­no le ele­zio­ni che vedran­no Giu­sep­pe Sala lascia­re la pol­tro­na di Palaz­zo Mari­no dopo esse­re sta­to elet­to due vol­te, nel 2016 e nel 2021, e aver otte­nu­to una vit­to­ria ina­spet­ta­ta con una mag­gio­ran­za schiac­cian­te del 57% per il rin­no­vo del 2021. Nel tumul­tuo­so per­cor­so che por­te­rà Mila­no ad eleg­ge­re il suo nuo­vo pri­mo cit­ta­di­no, i pos­si­bi­li nomi non sono pochi e la cal­ca è affol­la­ta dai due lati del­lo spet­tro politico.

Un centro destra segmentato

Com­pli­ca­ta la situa­zio­ne nel­la coa­li­zio­ne di cen­tro­de­stra: la Lega spin­ge per i pro­pri nomi e anti­ci­pa tut­ti con i gaze­bo per le stra­de mila­ne­si il 20 e 21 giu­gno, con Sal­vi­ni che spin­ge per Sar­do­ne, che si con­fer­ma pron­ta alla cari­ca se ce ne doves­se esse­re l’occasione. For­za Ita­lia e Fra­tel­li d’Italia fre­na­no: FI chie­de pri­ma­rie aper­te a tut­to il cen­tro­de­stra, FdI cri­ti­ca le «fughe in avan­ti» e vuo­le una scel­ta con­di­vi­sa dagli allea­ti. I nomi che ini­zia­no a far­si stra­da dal­la fran­gia destror­sa non sono pochi, tra cui lo stes­so segre­ta­rio del­la Lega, che però, in un’in­ter­vi­sta spe­ci­fi­ca: «con­to di fare anco­ra un anno da ministro».

Altri nomi che sem­bra­no poter con­fer­ma­re la volon­tà del­la destra di con­qui­sta­re il muni­ci­pio di Mila­no inclu­do­no: Pie­tro Tata­rel­la, ber­lu­sco­nia­no già visto in cor­sa per le ele­zio­ni euro­pee del 2019, che subì un bru­sco stop a cau­sa del coin­vol­gi­men­to nel caso Men­sa dei Pove­ri, per cui scon­tò quat­tro mesi in car­ce­re e due ai domi­ci­lia­ri pri­ma dell’assoluzione. Il nome inve­ce for­te­men­te sup­por­ta­to da Anto­nio Taja­ni è quel­lo di Car­lo Cot­ta­rel­li, eco­no­mi­sta ed edi­to­ria­li­sta, ex sena­to­re del PD, che è sta­to anche diret­to­re del Dipar­ti­men­to Affa­ri Fisca­li del Fon­do Mone­ta­rio Inter­na­zio­na­le dal 6 novem­bre 2008 al 23 otto­bre 2013.

Dal­le alte sfe­re del Gover­no, inve­ce, Igna­zio La Rus­sa vede nel futu­ro di Mila­no il lea­der di Noi Mode­ra­ti e depu­ta­to Mau­ri­zio Lupi. Nome vici­no al pre­si­den­te del Sena­to, anche con­si­de­ran­do la sua can­di­da­tu­ra alla Came­ra come for­zi­sta nel 2001, e la col­la­bo­ra­zio­ne nel sup­por­ta­re la can­di­da­ta Leti­zia Morat­ti alle ele­zio­ni di sin­da­co di Mila­no nel 2006.

Nome sin­go­la­re tra i mol­ti, risul­ta quel­lo di Anto­nio Civi­ta, CEO di Pani­no Giu­sto, e il sup­por­to del cen­tro­de­stra non man­ca, da For­za Ita­lia, con Gian­lu­ca Comaz­zi, allo stes­so Atti­lio Fon­ta­na, attua­le pre­si­den­te del­la Regio­ne Lom­bar­dia. In ogni caso, l’affarista roma­no si dice pron­to ad aiu­ta­re Mila­no: «Mila­no non è più una cit­tà per tutti».

Resta da vede­re il can­di­da­to di Futu­ro Nazio­na­le. Il par­ti­to del gene­ra­le Van­nac­ci, ad oggi, non ha anco­ra pub­bli­ca­to un nome uffi­cia­le. Rima­ne fer­ma l’intenzione di par­te­ci­pa­re alla mara­to­na per la pol­tro­na di sin­da­co. Lo stes­so Van­nac­ci: «Noi a Mila­no ci sare­mo. Ci sare­mo come Futu­ro Nazio­na­le e mol­to pro­ba­bil­men­te con la M maiu­sco­la per­ché avre­mo un nostro candidato».

Centro sinistra affollato

Se a destra i nomi non man­ca­no, il cen­tro­si­ni­stra rima­ne per ora alquan­to scar­no, con nomi papa­bi­li però per ogni gusto. Lo stes­so Sala si vede titu­ban­te su tut­ti i pos­si­bi­li nomi che stan­no uscen­do nel­la pre­pa­ra­zio­ne alle ele­zio­ni 2027 com­men­tan­do che «ci sono un’in­fi­ni­tà di candidati».

Tut­ta­via i can­di­da­ti cer­ta­men­te non man­ca­no; rima­ne da vede­re quan­ti altri se ne pre­sen­te­ran­no in vista del 2027. Più sor­pren­den­te tra tut­ti, l’assessore del Muni­ci­pio 1 di Mila­no, Loren­zo Paci­ni, posi­zio­na­to in una sini­stra “un po’ più a sini­stra”, rap­pre­sen­ta una fascia di votan­ti mol­to pre­ci­sa, con un’età media mol­to bas­sa e un mes­sag­gio chia­ro e diret­to tra­smes­so con un inten­so uti­liz­zo di piat­ta­for­me social di tut­te le categorie.

Sem­pre per la scu­de­ria PD, si vede pron­to a cor­re­re l’ex asses­so­re mila­ne­se e attua­le capo­grup­po regio­na­le Pier­fran­ce­sco Majo­ri­no; asses­so­re alle poli­ti­che socia­li sot­to la giun­ta Pisa­pia, con il qua­le col­la­bo­rò in vista del­le ele­zio­ni ammi­ni­stra­ti­ve del 2011 ed elet­to poi euro­par­la­men­ta­re del PD nel 2019, lavo­ran­do su lavo­ro, dirit­ti uma­ni e dife­sa del­la demo­cra­zia. È impor­tan­te anche ricor­da­re che nel 2023 cor­se per la pre­si­den­za del­la Regio­ne, ma che dopo la scon­fit­ta entrò in Con­si­glio regio­na­le come capo­grup­po del PD all’opposizione a Fontana.

Altro pos­si­bi­le can­di­da­to è Tom­ma­so Goi­sis, pre­si­den­te dell’associazione Sai che Puoi?, non­ché con­su­len­te di due asses­so­ri comu­na­li tra il 2013 ed il 2018. Inol­tre, negli scor­si gior­ni si è aggiun­to il nome di Car­lot­ta Cos­sut­ta, docen­te di filo­so­fia all’Università Sta­ta­le di Mila­no e mem­bro atti­vo del­la rete Non una di Meno.

Tut­ti i nomi che si stan­no pian pia­no accu­mu­lan­do sem­bra­no por­ta­re ver­so la stra­da del­le pri­ma­rie del cen­tro­si­ni­stra, ma rimar­rà un futu­ro da con­fer­ma­re più avan­ti ver­so gli ulti­mi mesi dell’anno.

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Luca Di Mario

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