Radici. 25 anni dal G8 di Genova

5 eventi organizzati a Milano per l’anniversario dei fatti del 2001.

Foto Alberto Giuliani / Luzphoto

25 anni fa la contestazione no-global veniva repressa nel sangue. Oggi la memoria viene portata avanti da partiti e centri sociali con fumetti, film, teatro e podcast.

25 anni fa, il 21 luglio 2001, i tra­gi­ci fat­ti lega­ti al G8 di Geno­va rag­giun­se­ro il loro cul­mi­ne, con l’ir­ru­zio­ne di cen­ti­na­ia di poli­ziot­ti e cara­bi­nie­ri nel­la scuo­la Diaz, che ospi­ta­va il liceo Per­ti­ni e deci­ne di gior­na­li­sti e atti­vi­sti del Genoa Social Forum.

Il GSF era una rete di movi­men­ti anti-glo­ba­liz­za­zio­ne (“no glo­bal”) che nei gior­ni pre­ce­den­ti ave­va con­te­sta­to la riu­nio­ne dei capi di gover­no degli otto Pae­si eco­no­mi­ca­men­te e poli­ti­ca­men­te più rile­van­ti (fra cui Ber­lu­sco­ni, il neo-elet­to Bush Jr., il fran­ce­se Chi­rac, il bri­tan­ni­co Blair, il neo-elet­to Putin ma anche Pro­di, per con­to dell’UE).

Com­pli­ci le pau­re avan­za­te sul­le con­te­sta­zio­ni anar­chi­che dei cosid­det­ti “black bloc” e la mala gestio­ne da par­te del­le for­ze del­l’or­di­ne, già il 20 luglio si veri­fi­ca­ro­no scon­tri e abu­si, fino all’uc­ci­sio­ne del­lo stu­den­te ven­ti­duen­ne Car­lo Giu­lia­ni da par­te del cara­bi­nie­re Mario Pla­ca­ni­ca in piaz­za Alimonda.

La not­te del 21, deci­ne di gior­na­li­sti e atti­vi­sti subi­ro­no abu­si da par­te del­le for­ze del­l’or­di­ne nel­la scuo­la, ma anche in ospe­da­le e nel­la caser­ma geno­ve­se di Bol­za­ne­to dove furo­no tra­sfe­ri­ti. Nel 2015 la Cor­te Euro­pea dei Dirit­ti dell’Uomo (orga­no del Con­si­glio d’Eu­ro­pa, ergo sle­ga­ta dal­l’UE) avreb­be con­dan­na­to l’I­ta­lia per vio­la­zio­ne degli arti­co­li con­tro la tor­tu­ra e, nel 2017, avreb­be emes­so un’ul­te­rio­re con­dan­na per la man­ca­ta puni­zio­ne dei responsabili.

Dopo Geno­va, nes­sun G8 (o G7, con la sospen­sio­ne del­la Rus­sia) si sareb­be più svol­to in gran­di cit­tà, fat­ta ecce­zio­ne per L’A­qui­la nel 2009 (sem­pre con Ber­lu­sco­ni), Bru­xel­les nel 2014, Taor­mi­na nel 2017 (con Gen­ti­lo­ni) e Hiro­shi­ma nel 2023.

Com’è sta­to ricor­da­to que­sto tra­gi­co even­to del­la sto­ria ita­lia­na, a 25 anni di distan­za, nel­la nostra città?

 

Diaz — Don’t clean up this blood

Alber­to Giu­lia­ni / Luzphoto

Il film di Danie­le Vica­ri, regi­sta impe­gna­to, uscì all’i­ni­zio del 2012; il cast con­ta­va Clau­dio San­ta­ma­ria, Elio Ger­ma­no e Pao­lo Cala­bre­si, e la pel­li­co­la ven­ne pre­mia­ta dal pub­bli­co a Ber­li­no ma rice­vet­te anche quat­tro pre­mi tec­ni­ci ai David di Dona­tel­lo. L’an­no pre­ce­den­te era già usci­to il libro Diaz, pro­ces­so alla poli­zia del gior­na­li­sta Ales­san­dro Man­to­va­ni, men­tre qual­che mese dopo l’ex-coman­dan­te Vin­cen­zo Can­te­ri­ni avreb­be pub­bli­ca­to una pro­pria memoria.

Il film è sta­to ripro­iet­ta­to una set­ti­ma­na pri­ma del­l’an­ni­ver­sa­rio, il 13 luglio, pres­so il Giar­di­no Comu­ni­ta­rio Lea Garo­fa­lo, in zona via­le Pasu­bio: si trat­ta di uno spa­zio crea­to nel 2010 dal­l’as­so­cia­zio­ne Giar­di­ni in Tran­si­to, in memo­ria del­la vit­ti­ma del­la ‘ndran­ghe­ta Lea Garofalo.

La pro­ie­zio­ne, pre­ce­du­ta da un rin­fre­sco, è sta­ta orga­niz­za­ta dal­la Rete del­la Cono­scen­za, fon­da­ta anch’es­sa nel 2010 come con­fe­de­ra­zio­ne di due real­tà asso­cia­ti­ve stu­den­te­sche: l’Unio­ne degli Stu­den­ti, nata negli anni ’90 su pre­sup­po­sti pro­gres­si­sti e rap­pre­sen­ta­ti­va degli stu­den­ti del­le scuo­le supe­rio­ri, orga­niz­za­tri­ce diret­ta di que­st’e­ven­to; e Link, nato nel 2010 in oppo­si­zio­ne ai gover­ni Ber­lu­sco­ni, dedi­ca­to agli uni­ver­si­ta­ri e in cui si rico­no­sce a livel­lo nazio­na­le anche la lista Stu­den­ti Indi­pen­den­ti.

 

A 20 anni, cronache di inizio millennio dal G8 di Genova

Anch’es­so pre­ce­du­to da un rin­fre­sco, que­sto spet­ta­co­lo è sta­to crea­to dal­la com­pa­gnia indi­pen­den­te sici­lia­na Area Tea­tro per il Par­ti­gia­ni del­la Memo­ria Tour; si defi­ni­sce una «bal­la­ta metro­po­li­ta­na» che uni­sce l’an­ti­ca tra­di­zio­ne del cun­to al lin­guag­gio moder­no, per rac­con­ta­re le vicen­de indi­vi­dua­li del 2001 su uno sfon­do col­let­ti­vo e, vie­ne da dire, sto­ri­co.

Dell’attore e regi­sta Ales­sio Di Modi­ca, A 20 anni è sta­to pro­dot­to con il soste­gno di Radio Onda d’Urto, del­la piat­ta­for­ma atti­vi­sti­ca Glo­bal Pro­ject, del festi­val anti­fa­sci­sta bolo­gne­se Pra­tel­lo R’Esiste e di enti per la memo­ria di Car­lo Giuliani.

Lo spet­ta­co­lo è anda­to in onda il 16 luglio pres­so il Labo­ra­to­rio Occu­pa­to Kascia­vìt, un col­let­ti­vo nel quar­tie­re orien­ta­le di Orti­ca crea­to nel 2019 per bat­ta­glie anti­fa­sci­ste, anti­ses­si­ste e anti­raz­zi­ste. All’e­ven­to han­no col­la­bo­ra­to anche il Cen­tro Socia­le Auto­ge­sti­to Baraon­da, fon­da­to nel 1995 a Segra­te, e il col­let­ti­vo reda­zio­na­le Mila­no in Movi­men­to, nato nel 2011.

 

Nessun rimorso Reloaded

Nel 2021, l’editore bolo­gne­se Coco­ni­no Press pub­bli­ca­va Nes­sun rimor­so, un’antologia a fumet­ti per i vent’anni dal G8 di Geno­va, con il con­tri­bu­to di una qua­ran­ti­na di dise­gna­to­ri, fra cui Zero­cal­ca­re. L’organizzatore era Sup­por­to­le­ga­le, col­let­ti­vo nato nel 2004 per la dife­sa degli atti­vi­sti coin­vol­ti nei pro­ces­si segui­ti al G8.

Quest’anno, per il ven­ti­cin­que­si­mo anni­ver­sa­rio, Coco­ni­no Press ne pro­po­ne una rie­di­zio­ne, sem­pre con Zero­cal­ca­re tra le fir­me. Il volu­me è sta­to pre­sen­ta­to il 18 luglio da Sup­por­to­le­ga­le pres­so la Casci­na Auto­ge­sti­ta Tor­chie­ra Sen­zA­qua (occu­pa­ta come cen­tro socia­le dal 1992, pres­so il Cimi­te­ro Mag­gio­re in zona Nordovest).

Pre­ce­du­ta da una cena socia­le, la pre­sen­ta­zio­ne è sta­ta segui­ta dal­la pro­ie­zio­ne del docu­men­ta­rio indi­pen­den­te La vio­len­za del pote­re insan­gui­na i nostri sogni, crea­to nel 2002 dal­la Casci­na stes­sa in rela­zio­ne ai fat­ti di Genova.

All’evento han­no par­te­ci­pa­to anche Mila­no in Movi­men­to, il Cen­tro Socia­le Occu­pa­to Auto­ge­sti­to Lam­bret­ta (oggi nel­la zona set­ten­trio­na­le di Son­drio, nac­que nel 2012 in memo­ria di vit­ti­me anti­fa­sci­ste degli Anni di Piom­bo), il Comi­ta­to Anti­re­pres­sio­ne e la cam­pa­gna Free All Anti­fas (che si ricol­le­ga soprat­tut­to ai fat­ti di Buda­pe­st del 2023 che coin­vol­se­ro anche Ila­ria Salis).

 

La sospensione. Bolzaneto e il G8: 25 anni dopo

Lune­dì 20 luglio, l’an­ni­ver­sa­rio del­l’uc­ci­sio­ne di Car­lo Giu­lia­ni, è sta­to pre­sen­ta­to il pod­ca­st del­la gior­na­li­sta Fran­ce­sca Zan­ni in col­la­bo­ra­zio­ne con l’ONG Amne­sty Inter­na­tio­nal, il quo­ti­dia­no Doma­ni e l’e­di­to­re Emons. Il pod­ca­st è usci­to fra mag­gio e giu­gno e con­tie­ne le voci di soprav­vis­su­ti e testimoni.

La pre­sen­ta­zio­ne, con l’au­tri­ce Zan­ni e il por­ta­vo­ce di Amne­sty Inter­na­tio­nal Ita­lia (Ric­car­do Nou­ry), si è svol­ta pres­so BASE Mila­no, un’i­sti­tu­zio­ne cul­tu­ra­le fon­da­ta nel 2016 in un’ex-fab­bri­ca Ansal­do, nel quar­tie­re sudoc­ci­den­ta­le di Zona Tor­to­na; han­no pre­so par­te all’evento anche Ric­car­do Poli di Radio 24 e Loren­zo Car­ni di BASE Milano.

 

Un incontro con Alleanza Verdi e Sinistra

Non lon­ta­no, nel­la sede mila­ne­se di Euro­pa Ver­de in zona Cali­for­nia, que­sta sera  — anni­ver­sa­rio dei fat­ti del­la scuo­la Diaz — si ter­rà un even­to orga­niz­za­to dal par­ti­to nel più gene­ra­le alveo di AVS, fede­ra­zio­ne con Sini­stra Ita­lia­na nata nel 2022.

L’e­ven­to pre­ve­de la pro­ie­zio­ne di fil­ma­ti, testi­mo­nian­ze e infi­ne un dibat­ti­to aper­to sul­l’at­tua­li­tà del tema, mode­ra­to dal­l’at­ti­vi­sta Mara Ferrario.

Con­di­vi­di:
Michele Cacciapuoti
Lau­rea­to in Let­te­re e Sto­ria. Quan­do non sto osser­van­do cul­tu­ra pop, lin­guag­gio, film, serie o even­ti poli­ti­ci, scri­vo di cul­tu­ra pop, lin­guag­gio, film, serie ed even­ti politici.

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