25 anni fa la contestazione no-global veniva repressa nel sangue. Oggi la memoria viene portata avanti da partiti e centri sociali con fumetti, film, teatro e podcast.
25 anni fa, il 21 luglio 2001, i tragici fatti legati al G8 di Genova raggiunsero il loro culmine, con l’irruzione di centinaia di poliziotti e carabinieri nella scuola Diaz, che ospitava il liceo Pertini e decine di giornalisti e attivisti del Genoa Social Forum.
Il GSF era una rete di movimenti anti-globalizzazione (“no global”) che nei giorni precedenti aveva contestato la riunione dei capi di governo degli otto Paesi economicamente e politicamente più rilevanti (fra cui Berlusconi, il neo-eletto Bush Jr., il francese Chirac, il britannico Blair, il neo-eletto Putin ma anche Prodi, per conto dell’UE).
Complici le paure avanzate sulle contestazioni anarchiche dei cosiddetti “black bloc” e la mala gestione da parte delle forze dell’ordine, già il 20 luglio si verificarono scontri e abusi, fino all’uccisione dello studente ventiduenne Carlo Giuliani da parte del carabiniere Mario Placanica in piazza Alimonda.
La notte del 21, decine di giornalisti e attivisti subirono abusi da parte delle forze dell’ordine nella scuola, ma anche in ospedale e nella caserma genovese di Bolzaneto dove furono trasferiti. Nel 2015 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (organo del Consiglio d’Europa, ergo slegata dall’UE) avrebbe condannato l’Italia per violazione degli articoli contro la tortura e, nel 2017, avrebbe emesso un’ulteriore condanna per la mancata punizione dei responsabili.
Dopo Genova, nessun G8 (o G7, con la sospensione della Russia) si sarebbe più svolto in grandi città, fatta eccezione per L’Aquila nel 2009 (sempre con Berlusconi), Bruxelles nel 2014, Taormina nel 2017 (con Gentiloni) e Hiroshima nel 2023.
Com’è stato ricordato questo tragico evento della storia italiana, a 25 anni di distanza, nella nostra città?
Diaz — Don’t clean up this blood

Il film di Daniele Vicari, regista impegnato, uscì all’inizio del 2012; il cast contava Claudio Santamaria, Elio Germano e Paolo Calabresi, e la pellicola venne premiata dal pubblico a Berlino ma ricevette anche quattro premi tecnici ai David di Donatello. L’anno precedente era già uscito il libro Diaz, processo alla polizia del giornalista Alessandro Mantovani, mentre qualche mese dopo l’ex-comandante Vincenzo Canterini avrebbe pubblicato una propria memoria.
Il film è stato riproiettato una settimana prima dell’anniversario, il 13 luglio, presso il Giardino Comunitario Lea Garofalo, in zona viale Pasubio: si tratta di uno spazio creato nel 2010 dall’associazione Giardini in Transito, in memoria della vittima della ‘ndrangheta Lea Garofalo.
La proiezione, preceduta da un rinfresco, è stata organizzata dalla Rete della Conoscenza, fondata anch’essa nel 2010 come confederazione di due realtà associative studentesche: l’Unione degli Studenti, nata negli anni ’90 su presupposti progressisti e rappresentativa degli studenti delle scuole superiori, organizzatrice diretta di quest’evento; e Link, nato nel 2010 in opposizione ai governi Berlusconi, dedicato agli universitari e in cui si riconosce a livello nazionale anche la lista Studenti Indipendenti.
A 20 anni, cronache di inizio millennio dal G8 di Genova

Anch’esso preceduto da un rinfresco, questo spettacolo è stato creato dalla compagnia indipendente siciliana Area Teatro per il Partigiani della Memoria Tour; si definisce una «ballata metropolitana» che unisce l’antica tradizione del cunto al linguaggio moderno, per raccontare le vicende individuali del 2001 su uno sfondo collettivo e, viene da dire, storico.
Dell’attore e regista Alessio Di Modica, A 20 anni è stato prodotto con il sostegno di Radio Onda d’Urto, della piattaforma attivistica Global Project, del festival antifascista bolognese Pratello R’Esiste e di enti per la memoria di Carlo Giuliani.
Lo spettacolo è andato in onda il 16 luglio presso il Laboratorio Occupato Kasciavìt, un collettivo nel quartiere orientale di Ortica creato nel 2019 per battaglie antifasciste, antisessiste e antirazziste. All’evento hanno collaborato anche il Centro Sociale Autogestito Baraonda, fondato nel 1995 a Segrate, e il collettivo redazionale Milano in Movimento, nato nel 2011.
Nessun rimorso Reloaded

Nel 2021, l’editore bolognese Coconino Press pubblicava Nessun rimorso, un’antologia a fumetti per i vent’anni dal G8 di Genova, con il contributo di una quarantina di disegnatori, fra cui Zerocalcare. L’organizzatore era Supportolegale, collettivo nato nel 2004 per la difesa degli attivisti coinvolti nei processi seguiti al G8.
Quest’anno, per il venticinquesimo anniversario, Coconino Press ne propone una riedizione, sempre con Zerocalcare tra le firme. Il volume è stato presentato il 18 luglio da Supportolegale presso la Cascina Autogestita Torchiera SenzAqua (occupata come centro sociale dal 1992, presso il Cimitero Maggiore in zona Nordovest).
Preceduta da una cena sociale, la presentazione è stata seguita dalla proiezione del documentario indipendente La violenza del potere insanguina i nostri sogni, creato nel 2002 dalla Cascina stessa in relazione ai fatti di Genova.
All’evento hanno partecipato anche Milano in Movimento, il Centro Sociale Occupato Autogestito Lambretta (oggi nella zona settentrionale di Sondrio, nacque nel 2012 in memoria di vittime antifasciste degli Anni di Piombo), il Comitato Antirepressione e la campagna Free All Antifas (che si ricollega soprattutto ai fatti di Budapest del 2023 che coinvolsero anche Ilaria Salis).
La sospensione. Bolzaneto e il G8: 25 anni dopo

Lunedì 20 luglio, l’anniversario dell’uccisione di Carlo Giuliani, è stato presentato il podcast della giornalista Francesca Zanni in collaborazione con l’ONG Amnesty International, il quotidiano Domani e l’editore Emons. Il podcast è uscito fra maggio e giugno e contiene le voci di sopravvissuti e testimoni.
La presentazione, con l’autrice Zanni e il portavoce di Amnesty International Italia (Riccardo Noury), si è svolta presso BASE Milano, un’istituzione culturale fondata nel 2016 in un’ex-fabbrica Ansaldo, nel quartiere sudoccidentale di Zona Tortona; hanno preso parte all’evento anche Riccardo Poli di Radio 24 e Lorenzo Carni di BASE Milano.
Un incontro con Alleanza Verdi e Sinistra

Non lontano, nella sede milanese di Europa Verde in zona California, questa sera — anniversario dei fatti della scuola Diaz — si terrà un evento organizzato dal partito nel più generale alveo di AVS, federazione con Sinistra Italiana nata nel 2022.
L’evento prevede la proiezione di filmati, testimonianze e infine un dibattito aperto sull’attualità del tema, moderato dall’attivista Mara Ferrario.

Lascia un commento