VULCANO STATALE SUMMER PLAYLIST

La playlist che svolterà la vostra estate, che siate su un lettino al mare o con la testa sui libri

Che estate sarebbe senza una colonna sonora a scandire le giornate? Noi di Vulcano Statale lo sappiamo bene: la musica non è solo un passatempo, è una necessità. Per la prima volta la redazione vi regala una playlist estiva per animare la vostra estate! Canzoni del passato, ricordi dolceamari e tanta voglia di ballare!

 


La play­li­st di Giu­lia Cerbino

  • Life loves a tra­ge­dy, Poi­son: ini­zia dol­ce, poi si sca­te­na, esat­ta­men­te come l’estate. Se doves­si descri­ve­re l’estate con un bra­no, use­rei esat­ta­men­te questo.
  • Call me may­be, Car­ly Rae Jep­sen: ico­ni­co, alle­gro e impos­si­bi­le da non bal­la­re. Già ci si imma­gi­na in costu­me, sul­la spiag­gia, sal­tel­lan­do e sguaz­zan­do nell’acqua.
  • Mi fai impaz­zi­re, Blan­co & Sfe­ra Ebba­sta: la quo­ta ita­lia­na vie­ne por­ta­ta que­sta cop­pia con una can­zo­ne ina­spet­ta­ta­men­te esti­va da urla­re a squarciagola.
  • Sum­mer of ‘69, Bryan Adams: si spie­ga da sola. In ricor­do del­le esta­ti pas­sa­te e mai dimen­ti­ca­te, con una melo­dia nostal­gi­ca e una voglia di tor­na­re ai vec­chi tempi.
  • Wave, ATEEZ: diret­ta­men­te dal­la Corea del Sud un bra­no fre­sco e tra­vol­gen­te pro­prio come un’onda. Se vole­te assa­po­ra­re per bene la sta­gio­ne più cal­da, que­sto bra­no è l’ideale.

I con­si­gli di Miche­le Cacciapuoti

  • 99 Luft­bal­lons, Nena: esta­te ovvia­men­te retrò, qual­cu­no potreb­be dire vibe autun­na­li (data anche la coper­ti­na), ma è col­pa dell’estetica di Stran­ger Things. È più un’estate tem­po­ra­le­sca e spielberghiana.
  • Loc­ked Away, City, Adam Levi­ne: è un po’ tri­ste in effet­ti, ma d’altronde il 2015 è l’estate del­lo scor­so decennio.
  • Dra­go­stea din tei, O‑Zone: seguen­do lo stes­so ragio­na­men­to, gli anni Due­mi­la sono l’estate del­la nostra vita e l’Eurodance li rap­pre­sen­ta appieno.
  • Bâtard, Stro­mae: nel­lo stes­so album con Tous les mêmes, Car­men, For­mi­da­ble Papaou­tai, è il secon­do di Stro­mae ma l’ha lan­cia­to nell’estate euro­pea. Al di là del testo poli­ti­co, le tona­li­tà dance/electropop e il rit­mo sin­co­pa­to lo ren­do­no per­fet­to per la stagione.
  • Feel this moment, Pit­bull ft. Chri­sti­na Agui­le­ra: se ave­te col­to il pat­tern in que­sta cin­qui­na, non c’è biso­gno di spie­ga­re come mai un bra­no dan­ce-pop del 2013 dal testo pro­gram­ma­ti­ca­men­te spen­sie­ra­to e con cam­pio­na­men­ti di Take on me sia con­si­de­ra­bi­le estivo…

Le can­zo­ni esti­ve di Giu­sep­pe Ciliberti

  • The path, Lor­de: L’at­mo­sfe­ra hip­pie da trip psi­che­de­li­co fa inspi­ra­re a pie­ni pol­mo­ni un sen­so di pro­te­sta anni ‘70, che l’ar­ti­sta neo­ze­lan­de­se ha cer­ca­to di recu­pe­ra­re in que­sta trac­cia d’a­per­tu­ra del suo album ambien­ta­li­sta Solar Power.
  • Love song, Lana del Rey: dal suo disco più cine­ma­ti­co NFR!, in que­sta can­zo­ne d’a­mo­re la voce leg­ge­ra con il pia­no­for­te e gli archi di accom­pa­gna­men­to con­tri­bui­sco­no a crea­re l’at­mo­sfe­ra di una cor­sa in auto sul­lo sfon­do di un molo al tramonto.
  • Water­me­lon sugar, Har­ry Sty­les: can­zo­net­ta dove la frut­ta ha (ovvia­men­te) un dop­pio sen­so. Sicu­ra­men­te però non si può dire che non sia cat­chy.
  • Wee­kend a Mia­mi, Dani Faiv: bra­no tra i più chill del rap­per, con uno Shi­va per una vol­ta all’altezza di chi lo ospita.
  • La chu­ca tri­ste, Rug­ge­ro de I Timi­di: quan­do il reg­gae­ton incon­tra Kier­ke­gaard. Rug­ge­ro deco­strui­sce il gene­re denun­cian­do la vacui­tà dei suoi testi e dei suoi video­clip pie­ni di scu­let­ta­men­ti, inca­pa­ci di col­ma­re il suo vuo­to esi­sten­zia­le. Indub­bia­men­te la sua hit esti­va più sot­to­va­lu­ta­ta, non­ché la più riflessiva.

I sug­ge­ri­men­ti di Ali­ce Pozzoli

  • Swim, Madon­na: uno dei pez­zi più bel­li di Ray of Light. Rifles­si­vo, malin­co­ni­co, come anda­re in spiag­gia con il cie­lo coperto.
  • Un’estate al mare, Giu­ni Rus­so: un clas­si­co dell’estate ita­lia­na dagli anni ‘80. Una nuo­va occa­sio­ne per pre­sta­re atten­zio­ne alla dram­ma­ti­ca sto­ria nel testo, per­den­do­si tra le sono­ri­tà synth-pop.
  • Bon­go Bong, Manu Chao: que­sto bra­no non ha qua­si biso­gno di pre­sen­ta­zio­ni. Cono­sciu­tis­si­ma in tut­to il mon­do, è la trac­cia più famo­sa di Clan­de­sti­no. Un otti­mo pre­te­sto per recu­pe­rar­si tut­to l’album (hit pazzesca).
  • Clim­ba­ti­ze, The Pro­di­gy: trac­cia squi­si­ta­men­te tran­ce, ma anche evo­ca­ti­va e rin­fre­scan­te. La malin­co­nia di qual­co­sa che non hai mai vis­su­to davvero.
  • Lean on, Major Lazer: 2015, undi­ci anni e un’estate indi­men­ti­ca­bi­le davan­ti. Devo aggiun­ge­re altro?

Con­si­glia­te da Nicho­las Ninno

  • Sum­mer­ti­me Sad­ness, Lana Del Rey: quel­la can­zo­ne esti­va per­fet­ta, ma che non ti aspet­te­re­sti pos­seg­ga un altro significato.
  • Un dìa (One Day), Dua Lipa, J Bal­vin, Bad Bun­ny e Tai­ny: usci­ta nell’estate 2020, rac­chiu­de quell’estate che potreb­be esse­re defi­ni­ta “di tran­si­zio­ne”, la pri­ma dopo la qua­ran­te­na di massa.
  • Esta­te dim­mer­da, Sal­mo: tor­nia­mo nel 2017, ave­vo quat­tor­di­ci anni e solo que­sto nel­le cuffiette.
  • GIMM ANDRYX 2020, Giai­me: appe­na post Covid, usci­ti dal­la pri­mis­si­ma qua­ran­te­na, sem­bra una can­zo­ne super chill ma si rive­la una dril­la­ta incre­di­bi­le del buon Giaime.
  • Bene, Gemi­taiz: ever­green che mi ha sem­pre ricor­da­to l’estate.

L’e­sta­te di Pie­tro Taglietti

  • Cor­co­va­do, Eve­ry­thing But The Girl: Il clas­si­co di Tom Jobim rein­ter­pre­ta­to in chia­ve elet­tro­ni­ca. Un’ode alle cose sem­pli­ci che ci fan­no gioi­re: la cal­ma, la musi­ca, il pano­ra­ma dal­la finestra.
  • Long Hot Sum­mer, The Sty­le Coun­cil: Un ipno­ti­co, agro­dol­ce viag­gio tra ricor­di di esta­ti pas­sa­te. Meglio in ver­sio­ne este­sa per cro­gio­lar­si nel­la cal­ma ma anche nel­la malinconia.
  • Pro­ble­ma, Keta­ma: Le melo­die fla­men­co-pop dell’album De Akí A Keta­ma sono il con­tor­no idea­le alle tor­ri­de ore pome­ri­dia­ne. Que­sta trac­cia però, paro­le tri­sti e chi­tar­ra, è adat­ta piut­to­sto a una soli­ta­ria medi­ta­zio­ne sera­le dinan­zi al mor­mo­rio del­le onde.
  • Elec­tric Feel, MGMT: Il suo­no psi­che­de­li­co del duo sta­tu­ni­ten­se rie­vo­ca esta­ti lon­ta­nis­si­me nel tem­po e che fan­no sospi­ra­re di nostal­gia. Ora­cu­lar Spec­ta­cu­lar è un disco che oggi può pare­re effi­me­ro ma dal­la rico­no­sci­bi­li­tà musi­ca­le anco­ra salda.
  • Mona Lisa, Domi­nic Fike: Domi­nic Fike, for­se per il cli­ma tro­pi­ca­le del­la nati­va Flo­ri­da, è un otti­mo can­tan­te esti­vo; è in trac­ce come que­sta, tut­ta­via, che emer­ge anche la sua matu­ri­tà arti­sti­ca, non­ché le doti di paro­lie­re e chitarrista.

I con­si­gli di Gabriel Palanti

  • Mare­chià, Nu Genea : la spiag­gia asso­la­ta dove tut­ti sia­mo anda­ti da bam­bi­ni pren­de vita con que­sti rit­mi tra­vol­gen­ti e rilas­san­ti, a metà tra il napo­le­ta­no e il francese.
  • Ma Che­rie, DJ Antoi­ne: hit del 2010 che ti ripor­ta subi­to sul­la pista da bal­lo e sot­to le luci stro­bo­sco­pi­che del­la disco­te­ca. Il testo è sem­pli­ce e d’effetto, ricor­dan­do­ci i fuga­ci amo­ri esti­vi di una notte.
  • Pas­sion­fuit, Dra­ke: con la sua ver­sio­ne R&B di que­sto pez­zo Tro­pi­cal Hou­se, Dra­ke ci ricor­da le dif­fi­col­tà del­le rela­zio­ni a distan­za, comun­que tra­sci­nan­do­ci  con un rit­mo a cui non si può resistere.
  • Roma — Ban­g­kok, Baby K feat. Giu­sy Fer­re­ri: pez­zo sto­ri­co del­le esta­ti ita­lia­ne da die­ci anni, non ha biso­gno di pre­sen­ta­zio­ni: chiun­que si sca­te­na sen­ten­do “Yo, Baby K”.
  • Dome­ni­ca, Coez: bra­no dai toni elet­tro­rap, con un testo che fa viag­gia­re con la men­te a ricor­di lon­ta­ni di dome­ni­che feli­ci. Per­fet­ta colon­na sono­ra di un gior­no rilas­san­te sen­za preoccupazioni.

 

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Con­di­vi­di:
Giulia Cerbino
Stu­den­tes­sa di comu­ni­ca­zio­ne di gior­no, gior­na­li­sta rock di notte.
Michele Cacciapuoti
Lau­rea­to in Let­te­re e Sto­ria. Quan­do non sto osser­van­do cul­tu­ra pop, lin­guag­gio, film, serie o even­ti poli­ti­ci, scri­vo di cul­tu­ra pop, lin­guag­gio, film, serie ed even­ti politici.
Giuseppe Ciliberti
Stu­den­te di Let­te­re appas­sio­na­to di cine­ma, filo­so­fia e musica.
Alice Pozzoli
Nicholas Ninno
Pietro Taglietti
Sono di Bre­scia e stu­dio Scien­ze uma­ni­sti­che per la comu­ni­ca­zio­ne. Mi pia­ce scri­ve­re, leg­ge­re, impa­ra­re nuo­ve lin­gue, cuci­na­re. Mi inte­res­so prin­ci­pal­men­te di sport, cul­tu­ra e arte e la cosa che pre­fe­ri­sco è esse­re indi­pen­den­te. Per tut­to il resto chie­de­te a mia madre.
Gabriel Palanti
Odio stu­dia­re ma ado­ro impa­ra­re, per que­sto non sto mai fer­mo, potrei per­der­mi qualcosa.

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