Sospesa tra la cronaca locale e la leggenda metropolitana, la vicenda di Forza Chiara da Perugia rappresenta un tragico esempio di revenge porn ante litteram.
Il Web contemporaneo appare assai diverso rispetto a quello delle origini. Negli anni, i contenuti presenti sulla rete non solo hanno registrato un notevole incremento, ma anche subito un significativo mutamento. Chi ricorda i vecchi forum? Gli antenati dei nostri meme? I primi video amatoriali caricati su YouTube? Sono immagini scolpite nelle menti di quanti hanno vissuto in prima persona la transizione digitale.
Tra le innumerevoli reminiscenze che ancora aleggiano nelle brume della memoria, figura anche Forza Chiara da Perugia. Ai più tale espressione suona anonima. Eppure, alle orecchie di certi internauti – soprattutto millennial – quelle quattro parole possono rievocare una vicenda dimenticata da tutti, sepolta nelle profondità dell’ippocampo. «Se non conosci “Forza Chiara da Perugia” non abbiamo niente da dirci», commenta scherzosamente uno. «Vi sblocco un ricordo: Forza Chiara», scrive l’altro. Tracce. Questo il termine più appropriato per definire i tweet summenzionati, tuttora facilmente leggibili su X (ex Twitter). Apparentemente innocenti, sono macchie indelebili lasciate da qualcosa che, innocuo, non è affatto.
L’articolo più vecchio ad occuparsi della vicenda ancora reperibile online – pubblicato sul portale Zeus News – risale al 2 agosto 2002. Il titolo del pezzo, Forza Chiara conquista la Rete. Come un filmato porno amatoriale può fare il giro del mondo, tradisce facilmente il triste argomento trattato. Il famigerato video sarebbe stato girato nel lontano 1998 da una giovane coppia umbra. L’involontaria protagonista – Chiara – avrebbe avuto solo 15 anni; il fidanzato, invece, sarebbe stato appena maggiorenne. Il ragazzo, in possesso di una telecamera prestata da amici, la convinse a filmarsi durante un rapporto sessuale. La fidanzatina, dopo un attimo di esitazione causato dall’imbarazzo, accettò la proposta, ignara dell’enorme diffusione che avrebbe avuto la registrazione. Difatti, in un secondo momento qualcuno decise di pubblicarla online senza il suo consenso, permettendo a migliaia di utenti di visualizzare, scaricare e condividere il video nei primi anni del terzo millennio.
Il revenge porn prima del revenge porn
Non si conosce l’evoluzione precisa del caso. Stando a un articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano, la giovane vittima – dopo aver tentato il suicidio – avrebbe dovuto cambiare città e persino il nome. Completamente ignote, invece, restano le conseguenze giudiziarie per il/i colpevole/i. All’epoca l’espressione revenge porn non circolava in Italia. Inutile dirlo, gli strumenti giuridici atti a contrastare il fenomeno erano scarsi, per usare un eufemismo. La prima norma italiana specificamente dedicata alla materia risale al 2019, oltre vent’anni dopo la presunta registrazione di Forza Chiara da Perugia.
Ad essere diverso, però, non era solo il quadro legislativo. La sensibilità diffusa su questo tema, infatti, appare piuttosto differente da quella odierna. Scandagliando le discussioni più vecchie presenti nei forum e su Google Groups, si può osservare – seppur in modo approssimativo – come la vicenda in oggetto sia stata percepita dagli utenti contemporanei ai fatti. Colpisce non solo il numero di persone che ammettevano tranquillamente di aver visto e/o scaricato il video, ma anche la presenza di utenti che colpevolizzavano la vittima o ne facevano oggetto di scherno.
Nel 2026 sono in pochi a ricordare Forza Chiara da Perugia. A una prima occhiata, il video incriminato – e perfino le prove della sua stessa esistenza – sembrano essere scomparsi dalla Rete. I più giovani potrebbero pensare a una vecchia leggenda metropolitana, a una voce di corridoio di cui si ode ancora l’eco. Ma Internet non dimentica davvero. Da qualche parte, in una vecchia cartella di Google Drive, su un hard disk dimenticato o in qualche oscuro canale Telegram, potrebbe esserne rimasta una copia. E mentre l’episodio sprofonda nell’oblio, quella registrazione potrebbe essere ancora là, sempre pronta a riaffiorare dalle profondità oscure della rete.
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