L’Italia di Mancini ha dato dei segnali differenti. Contro il Belgio ha dimostrato di avere dei limiti, ma è stata in grado di mettere in difficoltà una nazionale valida come la Turchia.
Il 25 settembre all’Olimpico di Roma e il 28 settembre al Matlı stadyumu di Bursa si sono giocate rispettivamente Italia–Belgio e Turchia–Italia, partite valevoli per la Nations League. Dove si è visto che la nazionale azzurra ha perso 0–2 nella prima e battuto i turchi 1–4 nella seconda. La novità di questa nazionale è il ritorno di Mancini come CT della nazionale.
Mancini, la speranza per il prossimo mondiale
Il ritorno di Mancini sulla panchina della nazionale è avvenuto in modo un po’ brusco, dopo il caso Maldini–Leonardo–Pirlo, che ha portato i due dirigenti ex Milan a essere mandati via dallo staff della nazionale italiana. Così è stato il neopresidente Giovanni Malagò a scegliere il nuovo CT, appunto Mancini. Ora tocca proprio a lui rispettare le aspettative di tutto il popolo azzurro e finalmente portarci a un mondiale di calcio dopo averne saltati tre di fila.
La prima prova è la Nations League, una competizione relativamente recente e nella quale l’Italia si trova nel gruppo A con Francia, Belgio e Turchia. Di conseguenza, molto probabilmente, non sarà un’impresa facile data la situazione che la nazionale italiana sta vivendo in questi anni bui.
Italia-Belgio
L’esordio della nuova nazionale di Mancini non è andato come ci si aspettava. Gli azzurri partono bene in questa partita facendosi vedere dalle parti di Lammens e creando qualche occasione di poco conto. Si vedono, però, dei limiti nell’impostazione italiana: al minuto 19’, con un’intercettazione di De Keteleare su un passaggio sbagliato di Romano, il Belgio riesce ad allargare sulla sinistra a Godts che rientra sul destro, mette a sedere i due centrali azzurri e batte Donnarumma sul primo palo.
Dopo il vantaggio, il Belgio sembra essere l’unica squadra in campo, grazie alle altre occasioni fornite da De Keteleare, Godts e Raskin, che vengono però bloccati da un ottimo Donnarumma. L’Italia sembra riprendersi intorno al minuto 35’, quando Romano ha un’occasione sull’imbucata di Kean, ma viene murato in calcio d’angolo. Poco dopo, lo stesso Kean la mette di poco a lato su cross di Cambiaghi.
Nel secondo tempo l’Italia rientra in campo con un piglio diverso. Ha subito tre occasioni con Pio Esposito e Kean che però non riescono a battere Lammens. Al minuto 68’ la doccia fredda: l’Italia in attacco perde palla al limite dell’area del Belgio, De Keteleare riesce a lanciare sulla fascia destra Lukebakio che, rientrando sul sinistro, salta l’uomo con una finta e con tiro da fuori area batte Donnarumma. Dopo il 2–0 l’Italia non demorde e ha due occasioni, una con Calafiori con un tiro di esterno sinistro che però non trova la porta, e l’altra, più limpida, con Scalvini che da due passi riesce a spedirla in curva.
Turchia-Italia
Con la Turchia l’Italia parte con una formazione diversa, ben otto giocatori diversi. La partita si mette subito bene per gli azzurri: al minuto 8’, su un calcio d’angolo, c’è un mancato tocco di un giocatore turco, la palla passa e arriva a Bastoni che riesce a segnare un gol da centravanti.
Al minuto 21’ c’è il raddoppio degli azzurri con un’azione corale quasi da tiki taka, con tutti tocchi di prima, che parte da Ruggeri per concludersi con il gol di Frattesi, il quale mette in rete un tiro di Kayode respinto da Baiyndir. L’Italia, in questo momento, sta dominando la Turchia, che sembra non essere mai scesa in campo. Questo momento dell’Italia continua quando 5 minuti dopo, con un’azione simile a quella del secondo gol, riesce a segnare il 0–3 con Kayode, al primo gol in azzurro al debutto.
Nel secondo tempo gli azzurri rientrano leggermente distratti, così la Turchia riesce a segnare su lancio lungo che inganna sia Donnarumma sia i difensori, sul passaggio di Aiyldin Yilmaz riesce ad insaccare a porta vuota. Ma l’Italia non si scompone e, su un errore del portiere turco, Cambiaghi recupera il pallone e appoggia al limite dell’area per Tonali, che con un tiro prende il palo; sulla respinta Pio Esposito riesce a tuffarsi e battere Baiyndir.
L’ultima emozione della partita viene provocata dalla Turchia, con il secondo gol di Yilmaz, successivamente annullato per fuorigioco di Aiyldin, che disturba Donnarumma.
Analisi finale
Tra le due partite ci sono state delle differenze di carattere mentale e tecnico. Sicuramente la Turchia è inferiore al Belgio, anche per le assenze di Calhanoglu e Yildiz: contro la Turchia l’Italia entra con un atteggiamento più combattivo e riesce a mettere in difficoltà l’avversario che, almeno nel primo tempo, è inconsistente. Contro il Belgio, l’Italia, pur avendo avuto molte occasioni, era stata schiacciata nella propria metà campo ed era stata surclassata dalla qualità dei Diavoli Rossi.
Entrambe le partite non ci danno un’indicazione chiara della situazione dell’Italia, dato che sembra di aver visto giocare due nazionali differenti. L’unica cosa indicativa è che Mancini ha ancora molto lavoro da fare e non sappiamo cosa ci aspetterà nel prossimo match contro la Francia.
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