Dieci anni fa la Scozia scelse il proprio futuro
Nel 2014 la Scozia si trovò di fronte a un bivio: rimanere nel Regno Unito o diventare indipendente. Che cosa è cambiato da allora? […]
Nel 2014 la Scozia si trovò di fronte a un bivio: rimanere nel Regno Unito o diventare indipendente. Che cosa è cambiato da allora? […]
Si sono concluse da poco le elezioni nell’Irlanda del nord che hanno portato alla riscoperta di vecchi conflitti interni non ancora sopiti. […]
A Belfast, in Irlanda del Nord, ci sono state delle violente proteste. Cos’è successo? […]
Johnson ha vinto, Corbyn ha perso, l’Unione sembra sempre più a rischio e la Brexit è più vicina che mai. […]
Ieri Boris Johnson e Jean-Claude Juncker hanno sorpreso tutti annunciando di aver trovato un nuovo accordo per la Brexit. L’annuncio è stato accolto con molto stupore. Ora c’è il rischio che il Parlamento britannico bocci, per l’ennesima volta, anche questo accordo. […]
A poco più di un mese dall’insediamento, Boris Johnson ha deciso di andare all in, con una mossa imprevedibile che ha catapultato l’Inghilterra nell’ennesima crisi politica. Il primo ministro britannico, in vista del 31 ottobre, giorno in cui è prevista la scadenza di Brexit, ha bloccato il parlamento, riducendo il tempo concesso ai legislatori per attuare qualsiasi intervento che possa rallentare o annullare l’uscita dall’Unione. […]
Così è finita, senza aver vinto nessuna battaglia, l’esperienza di governo di Theresa May. È finita con un discorso, pronunciato come di consuetudine davanti alla casa che tra poco dovrà abbandonare. […]
A distanza di quasi tre anni, ciò che si conosce meglio della Brexit sono senz’altro l’esorbitante quantità di problemi che sta affrontando l’Inghilterra. Il problema dei confini, delle esportazioni, dei cittadini europei nel Regno Unito, tutti temi di grande interesse nazionale e internazionale, che riguardano sia cittadini britannici che europei. Proprio per questo non si spiega la confusione che aleggia all’interno delle aule del potere inglesi, e soprattutto non si spiega come, a distanza di tre anni, non si sia ancora trovata una soluzione. […]
Se c’è una persona la cui situazione, in queste settimane, non è affatto invidiata dalla maggior parte dei britannici è di sicuro Theresa May, leader del Tory Party e Primo Ministro inglese. Nonostante la May sia uscita vincitrice dalla mozione di sfiducia presentata ieri da 48 membri del partito conservatore — con 200 voti a suo sostegno e 117 a favore delle sue dimissioni — la premier ha ben poco da rasserenarsi. […]
The direction taken by the British government worries everybody, both Tories and Labour. […]
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