La nostra malattia democratica

20 Febbraio 2019 Michela La Grotteria 0

“E’ meglio la peg­gio­re del­le demo­cra­zie del­la miglio­re di tut­te le dit­ta­tu­re” affer­ma­va Per­ti­ni. Ma se la demo­cra­zia fos­se cor­ro­sa dal suo inter­no, e non da minac­ce terze?
L’essenza di una demo­cra­zia libe­ra­le pre­ve­de che le fun­zio­ni del­lo Sta­to sia­no affi­da­te a chi ottie­ne più con­sen­si: ma spes­so non si trat­ta degli stes­si che sapreb­be­ro con­dur­re meglio un gover­no, e fare il bene degli elet­to­ri, ben­sì di colo­ro che san­no ipno­tiz­za­re le men­ti e pro­cac­ciar­si i voti a suon di pro­mes­se alti­so­nan­ti. […]

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